Assicurazione sanitaria integrativa: Unicobas la definisce demagogica e dannosa per le scuole.
Implicazioni per il Settore Sanitario e per i Lavoratori
La scelta di finanziare l’assicurazione sanitaria attraverso il taglio dei fondi per le scuole rappresenta una chiara decisione politica, secondo Unicobas. “Si margina il settore della didattica quotidiana per alimentare un sistema di assicurazioni che non affronta i reali problemi di salute dei lavoratori”, afferma Lonzar, evidenziando che l’operazione favorisce il mercato assicurativo piuttosto che i lavoratori stessi.
L’assicurazione sanitaria integrativa, come strutturata, non offre soluzioni adeguate e sostenibili. Il bando di gara, atteso per il 5 marzo 2026, mostra già che le condizioni previste potrebbero ridimensionare notevolmente il valore della polizza. Le clausole, come massimali e franchigie, rappresentano un rischio notevole per i lavoratori. Ad esempio, il 20% di scoperto per l’odontoiatria e il 10% per interventi superiori ai 4.000 euro riducono ulteriormente la già scarsa copertura. Le limitazioni sui rimborsi dei ticket del Servizio Sanitario Nazionale (max 100 euro annui con scoperto del 30%) ne evidenziano ulteriormente l’insufficienza.
Lonzar, chiarendo ulteriormente la situazione, sottolinea che questa assicurazione, in base a come è finanziata e strutturata, offre risorse ridotte pro capite e ha coperture tecniche limitate. Non solo non risolve le criticità del sistema sanitario pubblico, ma tende a rafforzare il mercato assicurativo privato, aggravando ulteriormente le problematiche già esistenti.
