Blocco dello stretto di Hormuz: crescente crisi alimentare in arrivo per il mondo.
La crisi alimentare globale amplificata da questa situazione non deriva solo dai costi più elevati, ma anche dalla risposta a lungo termine degli agricoltori. Se utilizzano meno fertilizzante, questo significa raccolti più scarsi e potrebbe portare a cambiamenti nelle coltivazioni, come una riduzione della semina del mais, molto dipendente dall’azoto. Anche una riduzione o un ritardo nella semina può innescare una reale inflazione dei prezzi alimentari, secondo le ricerche dell’IFPA.
Anche se gli Stati Uniti e l’Iran raggiungessero un nuovo accordo di cessate il fuoco nei prossimi giorni e concordassero di riaprire lo Stretto di Hormuz, ci vorranno mesi per avere un passaggio sicuro e costante per le navi cargo.
In sintesi, una crisi in un’area chiave come lo Stretto di Hormuz evidenzia le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento globali e la necessità di costruire resilienza nei sistemi agricoli. La situazione attuale sarà seguita attentamente, poiché il mercato globale sta già mostrando segni di stress che potrebbero tradursi in reperibilità ridotta e aumenti di prezzo per i consumatori.
Fonti ufficiali: Institute for Fertilizer, International Fresh Produce Association, CoBank, Center for Strategic and International Studies.
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