Cambiamenti climatici riducono il tasso di natalità delle balene franche meridionali, studio trentennale rivela.

Cambiamenti climatici riducono il tasso di natalità delle balene franche meridionali, studio trentennale rivela.

Implicazioni e Raccomandazioni per la Conservazione

Charlton definisce le balene grigie del sud come una “specie sentinella,” il cui stato di salute riflette ampi cambiamenti nell’ambiente. I problemi che affliggono le balene segnalano problemi più ampi all’interno degli ecosistemi marini.

“Queste balene hanno un ruolo fondamentale negli ecosistemi marini,” afferma Kelly Keen, studentessa di dottorato presso l’Università della California, Santa Cruz. “Contribuiscono alla circolazione degli oceani, distribuendo e riciclando nutrienti, fertilizzando le acque con le loro feci.”

Dopo che le balene grigie del sud furono cacciate quasi fino all’estinzione nel XVIII e XIX secolo a causa della caccia commerciale, i loro numeri hanno cominciato lentamente a recuperare nel XX secolo grazie agli sforzi di conservazione e alla creazione di santuari marini.

Secondo un’analisi della Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene, nel 2009 si contavano circa 13.600 esemplari a livello globale. Oggi, la popolazione australiana è stimata tra 2.300 e 4.000 individui, un numero ancora molto inferiore rispetto ai livelli pre-caccia.

La recente ricerca ha mostrato che il rallentamento nella riproduzione ha ridotto la crescita della popolazione a partire dal 2016. Non è solo una questione australiana; un altro studio pubblicato nel 2023 ha evidenziato un trend simile nelle popolazioni di balene grigie del sud in Sudafrica e Argentina.

Per salvaguardare queste balene, Charlton chiede di limitare le minacce come le collisioni con le navi, l’intrappolamento in reti e l’esposizione all’inquinamento acustico. Le raccomandazioni incluse nello studio propongono una maggiore protezione, come l’espansione delle aree marine protette e una gestione più rigorosa della pesca del krill antartico.


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