Carlo Messina torna leader della Top Manager Reputation a febbraio per Intesa Sanpaolo

Carlo Messina torna leader della Top Manager Reputation a febbraio per Intesa Sanpaolo

Carlo Messina torna leader della Top Manager Reputation a febbraio per Intesa Sanpaolo

A febbraio la classifica di Top Manager Reputation vede Carlo Messina tornare al primo posto grazie al suo piano industriale al 2029 e ai risultati positivi attesi nel 2025. Andrea Orcel di Unicredit si posiziona secondo con un utile netto record, mentre Pier Silvio Berlusconi è terzo, promuovendo una campagna contro il cyberbullismo. Tra le altre novità, spiccano i progressi di Pierroberto Folgiero di Fincantieri e Alessandro Benetton, che avvia una nuova galleria d’arte. La classifica include volti noti quali Flavio Cattaneo, Giuseppina Di Foggia e Matteo Del Fante, con diverse posizioni in crescita nella Top 200 dei manager italiani.

Classifica aggiornata dei Top Manager italiani secondo Reputation Manager: Messina torna al vertice

A febbraio si registrano cambiamenti significativi nella classifica dei Top Manager Reputation, stilata dall’Osservatorio permanente di Reputation Manager. Carlo Messina, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, riconquista il primato con un punteggio di 91.22, grazie alla forte visibilità mediática del suo piano industriale al 2029 e alla solida performance attesa al 2025. Messina sottolinea l’importanza delle persone come vero pilastro della banca. Al secondo posto si posiziona Andrea Orcel di Unicredit con 90.85 punti, che ha chiuso l’anno con un utile netto record di 10,6 miliardi, segnando una crescita del 14%. Nel campo delle alleanze nel risparmio gestito continuano le indiscrezioni su un possibile incontro tra Orcel e Philippe Donnet. Chiude il podio Pier Silvio Berlusconi (88.30), il quale ha effettuato una visita a sorpresa alla sede di ProSiebenSat e ha lanciato una campagna contro il cyberbullismo, annunciando che eventuali risarcimenti ottenuti dalla causa contro Fabrizio Corona saranno destinati alle vittime di questi reati.

Negli altri posizionamenti, al quarto posto rimane Claudio Descalzi, prossimo alla riconferma alla guida di Eni, con 84.89 punti. Renato Mazzoncini di A2A mantiene la quinta posizione con 81.37 mentre Alessandro Benetton, che ha inaugurato una nuova galleria d’arte a Roma e ricordato i successi sportivi nazionali, sale al sesto posto a quota 77.98. Al settimo Stefano Donnarumma si distingue lanciando FS Engineering e FS Advisory e celebrando un massiccio investimento da 18,5 miliardi previsto per il 2025, definito come un patrimonio duraturo per il Paese. Pierroberto Folgiero di Fincantieri, ottavo, ha incrementato di quattro posizioni il suo ranking grazie a numerosi nuovi accordi e progetti innovativi, tra cui la nuova nave oceanografica “Quirinale” e la visita ufficiale del Presidente Mattarella.

Flavio Cattaneo di Enel resta stabile in nona posizione mentre Giuseppina Di Foggia, numero uno di Terna, sale al decimo posto confermando la crescita del valore in Borsa sotto la sua gestione. Matteo Del Fante di Poste Italiane è undicesimo, seguito da Urbano Cairo e Pietro Labriola. Gian Maria Mossa di Banca Generali avanza due posizioni al quattordicesimo posto, sostenuto da risultati economici record. Cristina Scocchia e Luca de Meo si trovano rispettivamente al quindicesimo e sedicesimo posto, con Marina Berlusconi che sale al diciassettesimo grazie a dichiarazioni importanti sul futuro politico internazionale. La classifica prosegue con Luca Dal Fabbro, Fabrizio Palermo e Claudio Andrea Gemme tra i Top 20, che evidenziano una crescita rispettivamente di uno e tre posizioni. Inoltre, nella Top 200 emergono progressi notevoli per vari manager, tra cui Giampiero Strisciuglio, Pietro Salini, Giovanni Ferrero, Remo Ruffini, Dario Scannapiedo, Benedetto Vigna, Joerg Eberhart e Fabrizio Di Amato.

Top Manager Reputation: Le nuove posizioni di febbraio e i protagonisti nel panorama aziendale italiano

Nel mese di febbraio si registrano importanti novità nella classifica di Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente gestito da Reputation Manager. Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, avanza di tre posizioni riconquistando il primo posto con un punteggio di 91.22. Il successo è attribuibile alla forte visibilità mediatica del suo piano industriale al 2029 e alla positiva chiusura del 2025. Messina evidenzia come il valore principale della banca risieda nelle persone che la compongono. Seguendo un’analoga linea, Andrea Orcel di Unicredit consolida la sua immagine con un utile netto record di 10,6 miliardi, segnando un incremento del 14%, mentre si fanno insistenti le voci circa un possibile incontro con Philippe Donnet volto a promuovere un’alleanza nel settore del risparmio gestito.

Pier Silvio Berlusconi si posiziona terzo con un punteggio di 88.30, sorprendendo con una visita alla sede di ProSiebenSat e avviando una campagna contro il cyberbullismo. Mediaset si impegna a destinare eventuali risarcimenti derivanti dalla causa contro Fabrizio Corona alle vittime di questi reati. Tra gli altri protagonisti, Claudio Descalzi, vicino alla riconferma alla guida di Eni, mantiene la quarta posizione, mentre Renato Mazzoncini di A2A resta stabile al quinto posto. Alessandro Benetton guadagna una posizione inaugurando a Roma una nuova galleria d’arte e celebrando i successi sportivi recenti.

Stefano Donnarumma, settimo nella graduatoria, annuncia il lancio di FS Engineering e FS Advisory, evidenziando l’importanza degli investimenti per le Olimpiadi del 2025, definiti patrimonio duraturo per il Paese. Pierroberto Folgiero, amministratore di Fincantieri, sale di quattro posizioni grazie ai numerosi accordi siglati e al piano strategico al 2030 che include la nuova nave oceanografica “Quirinale”. Nella Top 10 si confermano anche Flavio Cattaneo di Enel, mentre Giuseppina Di Foggia di Terna guadagna terreno, portando l’azienda a livelli record in Borsa dal 2004.

Completano la classifica diversi manager di rilievo tra cui Matteo Del Fante (Poste), Urbano Cairo, Pietro Labriola, Gian Maria Mossa di Banca Generali e Cristina Scocchia. Spiccano inoltre la crescita di individui come Marina Berlusconi, che condivide dichiarazioni a 360 gradi sulle dinamiche politiche e aziendali, e altri nomi di spicco che si inseriscono nella Top 200 con posizioni in crescita, segnalando un movimento dinamico e una rinnovata attenzione verso la leadership nelle principali realtà italiane.

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