Carlo Verdone celebra la gioia di ripresentare “Un sacco bello” con entusiasmo rinnovato.
Ricordi e Ispirazioni Dietro “Un sacco bello”
Parlare di “Un sacco bello” per Verdone è evocare una miriade di ricordi. «Sono tantissimi, ma uno in particolare mi viene in mente: la sorpresa di Sergio Leone il primo giorno di riprese. Mi sono trovato lui sotto casa, in auto, e ha detto: “Guido io. Tanto lo so che sei nervoso”».
Sergio Leone, grande maestro del cinema italiano, ha avuto un ruolo fondamentale nella carriera di Verdone. «Dopo le mie esperienze teatrali, iniziarono ad arrivare molte proposte, e poi finalmente Sergio mi contattò, fornendomi numerosi consigli e facendomi sentire un vero regista. Mi ha insegnato i segreti del mestiere».
Non sorprende che “Un sacco bello” sia diventato un cult movie. Ma perché è così amato dal pubblico? Secondo Verdone, la chiave del suo successo risiede nella rappresentazione di una Roma d’altri tempi: «Era un’estate romana di quando la città aveva poesia e dignità, non come oggi, caotica e travolta dal traffico».
