Caso Equalize: Lucarelli, Corona e Bruganelli fra i vip presunti spiati
Negli ultimi giorni si è aggiunto un importante sviluppo al caso Equalize, un’inchiesta che ha portato alla luce un presunto sistema illegale di spionaggio basato sull’accesso abusivo a banche dati riservate dello Stato. Secondo gli inquirenti, alcune persone avrebbero ottenuto informazioni private senza alcuna giustificazione legittima, spesso a danno di personaggi famosi e professionisti di rilievo. Tra le presunte vittime figurano nomi noti come Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli, Christian Vieri, Sonia Bruganelli, Ricky Tognazzi e Gabriele Parpiglia, oltre a manager, giornalisti e avvocati.
Il meccanismo illecito e le figure coinvolte nel caso Equalize
Secondo i magistrati, come riportato da fonti ufficiali quali ANSA e il comunicato della Procura di Milano, gli accessi illegali sarebbero stati eseguiti da persone che lavoravano all’interno delle istituzioni pubbliche. Ad esempio, il poliziotto Roberto Bonacina avrebbe consultato la banca dati del Ministero dell’Interno (SDI), mentre il dirigente dell’Agenzia delle Entrate Marco Calcaterra avrebbe effettuato accessi non autorizzati alla banca dati fiscale denominata “Serpico”.
Tali accessi, secondo le accuse, non sarebbero stati casuali ma effettuati su specifica richiesta e dietro pagamento da parte di un gruppo collegato all’agenzia investigativa Equalize. Tra i promotori del sistema sono stati indicati Luca Cavicchi, ritenuto uno dei referenti del gruppo, e l’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci, i quali avrebbero orchestrato le operazioni di spionaggio illegale.
Un passaggio chiave dell’indagine è stato specificato da ANSA con le parole della Procura: “A compiere gli accessi abusivi, in questo caso, sarebbe stato Marco Calcaterra, dirigente dell’Agenzia delle Entrate di Napoli, il quale avrebbe agito dietro compenso e su richiesta di Luca Cavicchi e dell’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci” (Fonte: ANSA).
