Cause comuni di D-Dimero positivo: coaguli e valori normali spiegati
Come si esegue il test e le successive indagini diagnostiche
Il test del D-dimero si esegue prelevando un campione di sangue da una vena, solitamente del braccio, tramite un ago. La procedura è rapida e non richiede preparazioni particolari. Il campione viene poi analizzato in laboratorio per determinare la concentrazione del D-dimero.
Se il risultato è positivo, il medico può proporre ulteriori indagini per chiarire la presenza e la localizzazione dei coaguli, quali:
- Ecocolordoppler venoso: esame non invasivo che valuta il flusso sanguigno nelle vene degli arti inferiori ed evidenzia eventuali trombosi.
- Angio-TC (Tomografia computerizzata con mezzo di contrasto): permette di visualizzare i vasi sanguigni e identificare embolie polmonari o altre occlusioni.
- Scintigrafia ventilazione-perfusione (V/Q): test radioisotopico che valuta ventilazione e perfusione polmonare per diagnosticare embolie.
In alcuni casi, soprattutto in assenza di forte sospetto clinico, un valore normale di D-dimero permette di escludere la presenza di un coagulo significativo senza necessità di ulteriori accertamenti.
