Chiara Poggi: l’avvocato Tizzoni contesta le versioni sulla sua morte e difende la verità.
Durante la trasmissione “Lo stato delle cose” del 30 marzo 2026, l’avvocato Tizzoni ha espresso le sue perplessità riguardo a queste nuove considerazioni. “La famiglia Poggi non ha riscontrato nuovi elementi che possano mettere in discussione le decisioni precedenti del tribunale”, ha affermato il legale, evidenziando come le ricostruzioni esposte non sembrino allineate con le evidenze già presentate.
Le Dichiarazioni di Tizzoni sull’Omicidio di Chiara Poggi
Riguardo ai segni di difesa, Tizzoni ha contestato la validità di tali affermazioni. “Nessun medico legale ha mai evidenziato la possibilità che Chiara si fosse difesa. I segni riscontrati sul corpo potrebbero derivare anche da una fase intermedia, mentre si trovava a terra o mentre veniva fatta cadere lungo le scale”, ha dichiarato l’avvocato. Inoltre, ha richiamato l’attenzione sul giudice Vitelli, il quale stabilì che 23 minuti erano sufficienti per compiere l’omicidio – una circostanza che Tizzoni considera inapplicabile alla nuova narrativa proposta.
Tizzoni ha anche parlato della mattina killer in cui Chiara fu assassinata: “L’unico aspetto certo è che l’Estathé rinvenuto sulla scena era stato consumato da Stasi, ma non possiamo legare la colazione di Chiara a momenti specifici senza il suo diretto testimone. È Stasi l’unico in grado di confermare quando lei ha fatto colazione”. Ha continuato affermando che, in base alle abitudini di Chiara, la colazione si svolgeva intorno alle 9, un dato cruciale che Vitelli ha utilizzato per calcolare l’orario del decesso a partire dalle 9:12.
