Chiusura di Internet in Iran: cosa c’è da sapere e perché è importante.
All’inizio di gennaio, dopo l’esplosione delle proteste in Iran, il regime ha deciso di disattivare internet, dando vita al blackout più lungo nella storia del paese. Questa misura, prevista per fermare la diffusione delle manifestazioni, non è riuscita a fermare l’iniziativa popolare, sebbene abbia limitato gravemente la circolazione delle informazioni sia all’interno che all’esterno dell’Iran.
La situazione attuale in Iran: un’onda di violenza indiscriminata
Nonostante i confini fortemente sorvegliati e i segnali disturbati, un’ondata senza precedenti di violenza statale ha fatto lievitare il numero totale delle vittime, che si stima possa oscillare tra 3.000 e 30.000. Anche considerando il dato più basso, ufficialmente riconosciuto dal regime iraniano, si tratta di una delle insurrezioni più sanguinose della storia moderna.
Cercare di comprendere la situazione in Iran non è semplice. La storia è complessa e la tecnologia così come l’infrastruttura internet sono in continua evoluzione. Per avere un’idea più chiara di ciò che sta accadendo, ho parlato con un’esperta: Mahsa Alimardani, direttrice associata del programma Technology Threats & Opportunities presso WITNESS. Dal 2012, Alimardani si occupa di diritti digitali, in particolare riguardo all’Iran.
