Chiusura di Internet in Iran: cosa c’è da sapere e perché è importante.
Le sfide dell’accesso a Internet in Iran
Secondo Alimardani, da gennaio c’è stata una ripresa parziale della connettività, ma la situazione è molto instabile. Alcuni strumenti di elusione della censura hanno iniziato a funzionare, ma molti utenti segnalano problematiche. Un’esperienza recente riguarda una chiamata FaceTime ricevuta da un iraniano, che ha affermato di aver potuto contattare senza VPN, sebbene fosse un caso isolato.
La profonda disconnessione avvenuta dall’8 gennaio, quando le proteste hanno preso piede, ha segnato un record negativo sia per la durata del blocco che per il numero di manifestanti uccisi. Questa situazione solleva interrogativi su come la tecnologia possa sia supportare le oppressioni sia rappresentare una minaccia per il regime.
La risposta del governo iraniano al crescente accesso a Internet risiede nella paura di una mobilitazione popolare. La censura e la disinformazione sono le armi principali utilizzate dal regime per mantenere il controllo. È interessante notare come le esperienze passate, ad esempio il massacro di prigionieri politici nel 1988 avvenuto senza la presenza di Internet, abbiano dimostrato l’importanza di controllare la narrazione storica.
