Concorsi a Roma: costi e benefici per la Capitale svelati in un’analisi approfondita.
Prendiamo in esame il maxi-concorso indetto nel 2025 per il Comune di Roma, che ha ricevuto circa 67.000 domande da ogni parte d’Italia. Se stimiamo che tra il 65% e il 75% di tali candidature provenga da al di fuori della Regione Lazio, possiamo avere un’idea più precisa delle spese sostenute dai partecipanti. Ecco una stima delle spese per ogni candidato che non risiede nel Lazio:
- Trasporti: circa 90 euro per treni, aerei low-cost o autobus;
- Soggiorno: circa 105 euro per una notte in hotel;
- Pasti e consumi: circa 60 euro;
- Spese accessorie: circa 20 euro.
In totale, il costo medio per partecipante ammonta a circa 275 euro. Non è una cifra da trascurare, considerando che molti aspiranti partecipano a più concorsi all’anno e che questi costi non sono rimborsabili né deducibili. Per chi vive con un budget limitato, questa situazione può rappresentare un ostacolo notevole.
Impatto economico dei concorsi pubblici a Roma
I concorsi pubblici generano un notevole flusso di persone a Roma, che si traduce in un indotto economico per la città. Tra il 2021 e il 2025, le stime indicano che le selezioni pubbliche abbiano generato tra 250.000 e 500.000 presenze di candidati provenienti da altre regioni. Moltiplicando questo dato per la spesa media di 275 euro, si ottiene un impatto economico diretto compreso tra 70 e 140 milioni di euro.
Considerando anche l’indotto generato da ristoranti, taxi e servizi vari, il contributo economico per Roma potrebbe superare i 150 milioni di euro nel giro di cinque anni. Questo flusso di denaro propaga un circolo virtuoso che arricchisce l’economia locale, ma solleva interrogativi su come venga distribuito e chi possa realmente beneficiare da questo sistema.
