Concorso Ministero della Cultura: 1.800 posti fissi, scopri requisiti e modalità di candidatura.
La Prova d’Esame e Cosa Studiare
Il concorso prevede un’unica prova scritta di 60 minuti, composta da 40 quesiti a risposta multipla. La suddivisione dei quesiti è la seguente:
- 25 quesiti su materie (10 comuni a entrambi i codici e 15 specifici per il profilo scelto);
- 7 quesiti di logica (ragionamento logico-deduttivo e critico-verbale);
- 8 quesiti situazionali (per valutare il comportamento organizzativo e l’atteggiamento in contesti lavorativi).
Il punteggio si calcola in questo modo: per le domande di materia e logica, risposta esatta +0,75, risposta errata -0,25, e risposta non data 0. Per i quesiti situazionali, la risposta più efficace vale +0,75. La soglia di superamento è pari o superiore a 21/30.
Le materie da studiare includono argomenti comuni, come diritto amministrativo, elementi di diritto penale, lingua inglese (livello A2) e competenze digitali. Le materie specifiche variano a seconda del codice concorso scelto: per il codice 01, è fondamentale conoscere sicurezza sul lavoro e organizzazione del MiC; per il codice 02, archeologia e storia dell’arte sono tra i temi principali.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale del Ministero della Cultura e assicuratevi di controllare eventuali aggiornamenti sul concorso.
Nuove Opportunità di Lavoro al Ministero della Cultura
È stato recentemente reso pubblico il tanto atteso concorso per diplomati presso il Ministero della Cultura (MiC), che offre 1.800 posti disponibili in tutta Italia. Gestito dalla Commissione Ripam insieme a Formez PA, il bando è suddiviso in due distinti percorsi. La scadenza per presentare la domanda è fissata alle 23:59 del 10 gennaio 2026, con modalità esclusivamente online tramite la piattaforma InPA.
Le assunzioni, a tempo indeterminato, fanno parte di un più ampio piano di potenziamento dell’organico del MiC. Il concorso è articolato in due percorsi principali: codice 01, che prevede 1.500 posti per assistenti dedicati alla tutela, accoglienza e vigilanza, e codice 02, con 300 posti per assistenti tecnici impegnati nella valorizzazione e nella tutela. Entrambi i percorsi includono riserve di posti per persone con disabilità, come stabilito dalla Legge 68/99.
Per il codice 01, le principali regioni con posti disponibili includono Campania (341), Lazio (311) e Toscana (170). Per il codice 02, Lazio (70), Campania (35) e Toscana (28) sono le aree con maggiori opportunità. Sono previsti anche posti riservati a volontari delle Forze Armate, ex volontari del Servizio Civile e precari già impiegati nel MiC, con percentuali designate specificamente.
Coloro che intendono partecipare devono soddisfare requisiti generali come la cittadinanza europea e il possesso di un diploma di maturità, con procedura di domanda da effettuare online. L’esame consiste in un test scritto di 40 quesiti, volto a valutare la conoscenza di materie specifiche e competenze logiche. La preparazione dovrà includere argomenti di diritto amministrativo, contabilità, e per il codice specifico, conoscenze relative alla sicurezza e all’organizzazione del patrimonio culturale, garantendo così una preparazione adeguata e articolata.
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