Dall’oro all’argento, la nuova corsa ai metalli preziosi esplode online

Dall’oro all’argento, la nuova corsa ai metalli preziosi esplode online

Dall’oro all’argento, la nuova corsa ai metalli preziosi esplode online

Il 2025 ha visto un notevole aumento del prezzo dell’argento, che ha registrato un rialzo del 190% rispetto all’anno precedente, superando persino quello dell’oro. Questo metallo prezioso, la cui domanda industriale rappresenta oltre il 58%, è fondamentale per settori come l’elettronica e i pannelli solari, soprattutto in paesi come Cina, USA e Germania. La domanda globale supera l’offerta, limitata dalla natura di sottoprodotto dell’argento. Le dinamiche geopolitiche, tra cui restrizioni cinesi e inserimento del metallo tra i minerali critici americani, spingono ulteriormente i prezzi al rialzo, creando tensioni sui mercati globali e un crescente interesse da parte di investitori e banche centrali.

Il rally storico dell’argento: un metallo strategico tra domanda industriale e dinamiche geopolitiche

Il 2025 ha segnato un anno di grande vivacità nei mercati finanziari, con movimenti rilevanti che hanno interessato valute, commodities e listini globali. Tra queste ultime, l’argento si è distinto per la sua straordinaria performance, con un aumento del valore superiore al 190% tra gennaio 2025 e lo stesso mese del 2026. Questo rialzo ha superato persino quello dell’oro, che ha registrato un incremento del 70% nello stesso periodo, e si è manifestato soprattutto negli ultimi mesi dell’anno, portando l’argento ai massimi storici di valutazione. Molti analisti ritengono che i prezzi continueranno a salire, malgrado occasionali e brevi correzioni al ribasso già osservate nelle settimane recenti.

Il trend emergente rappresenta una discontinuità significativa se confrontato con le performance storiche dell’argento, che non aveva più visto livelli simili di crescita fin dai primi anni ‘80, salvo il periodo immediatamente successivo alla crisi finanziaria del 2008. Un ulteriore elemento di interesse è costituito dal forte divario di prezzo tra il mercato statunitense del COMEX, principale sede di scambio dei derivati sull’argento, e le borse asiatiche come lo Shanghai Gold Exchange, che privilegiano l’argento fisico a scopi industriali. Alla fine del 2025 e nei primi giorni del 2026, tale differenziale ha superato i 12 dollari per oncia, rimanendo elevato anche in seguito.

La spiegazione di questa dinamica risiede soprattutto nelle caratteristiche peculiari dell’argento, non solo metallo prezioso, ma anche fondamentale per numerose applicazioni industriali, dalla produzione di elettronica ai pannelli solari, dove incide per circa il 10% del costo finale. La crescente digitalizzazione globale e la spinta verso la transizione ecologica aumentano la domanda proveniente da economie chiave quali Cina, Stati Uniti, Giappone, India e Germania. In particolare, la Cina sta accelerando la riduzione delle fonti fossili e l’espansione dell’energia solare, determinando un fabbisogno sempre maggiore di argento. L’offerta di questo metallo è invece rigida, poiché l’argento è spesso un sottoprodotto dell’estrazione di altri metalli, rendendo difficile aumentare la produzione in tempi brevi.

Le implicazioni geopolitiche sono evidenti: gli Stati Uniti hanno inserito l’argento tra i minerali critici nel 2025, mentre la Cina ha imposto restrizioni all’esportazione. Il metallo continua a mantenere anche un ruolo di asset di investimento e riserva di valore, spesso utilizzato come protezione contro l’inflazione e la volatilità macroeconomica, in un contesto di incertezza crescente sul dollaro. L’interesse di alcune banche centrali, come Russia e Arabia Saudita, nell’includere l’argento nelle riserve ufficiali ha alimentato ulteriormente le tensioni sui mercati, generando fenomeni di backwardation e differenze significative tra mercati occidentali e asiatici. Nel prossimo futuro, l’argento rimarrà un elemento chiave in cui tecnologia, economia e geopolitica si intrecciano, con una volatilità destinata a durare e un ruolo sempre più centrale nelle strategie industriali e politiche mondiali.

Argento: mercato globale in fermento e prospettive di crescita per il metallo strategico

Il 2025 si è contraddistinto per una forte vivacità sui mercati finanziari, con movimenti rilevanti che hanno coinvolto valute, commodities e titoli azionari. Tra queste, l’argento ha catturato particolare attenzione, registrando un aumento di valore superiore al 190% tra gennaio 2025 e gennaio 2026. Questo rally ha superato persino la crescita dell’oro, che nel medesimo periodo ha guadagnato circa il 70%. Il prezzo dell’argento ha toccato quotazioni storiche, spinte da fattori fondamentali e speculativi, e molti analisti ritengono che questa tendenza possa proseguire, nonostante alcune correzioni tecniche già osservate nell’ultimo periodo.

Le ragioni di tale escalation sono riconducibili soprattutto a un significativo squilibrio tra domanda e offerta. La domanda industriale per l’argento, che copre oltre il 58% del totale, è trainata dall’impiego del metallo in settori ad alta tecnologia come l’elettronica e i pannelli solari. In un contesto globale orientato alla digitalizzazione e alla transizione energetica, il ruolo strategico dell’argento si accentua, soprattutto in Paesi come Cina, Stati Uniti, Giappone, India e Germania. Dal 2021, la domanda supera costantemente l’offerta, la quale è per natura limitata dato che l’argento viene estratto principalmente come sottoprodotto di altri metalli, rendendo difficile aumentarne la produzione in tempi rapidi.

Sul piano geopolitico si osservano importanti dinamiche legate alla gestione di questo metallo. Nel 2025 gli Stati Uniti hanno inserito l’argento tra i minerali critici, mentre la Cina ha introdotto restrizioni all’export per salvaguardare le proprie riserve. L’interesse verso l’argento si estende anche alle banche centrali, con paesi come Russia e Arabia Saudita che ne hanno aggiunto quote alle riserve ufficiali, alimentando tensioni e disparità di prezzo fra mercati occidentali e asiatici. Questi elementi hanno incentivato fenomeni quali la backwardation, segnale di preferenza per la detenzione fisica rispetto ai contratti a lungo termine.

Guardando avanti, l’argento continuerà a rappresentare un elemento di rilievo nel panorama globale. La domanda in ambito industriale è destinata a intensificarsi, mentre le dinamiche geopolitiche e le politiche di controllo sulle materie prime critiche contribuiranno a mantenere elevata la pressione sui prezzi. In uno scenario contraddistinto da volatilità crescente e incertezza macroeconomica, il metallo rischioso ma prezioso si configura come un crocevia tra tecnologia, economia e politica, con impatti rilevanti sui mercati mondiali.

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