Dargen D’Amico a Sanremo: “AI AI” sfida la realtà, non fidiamoci degli occhi
Dargen D’Amico tra Sanremo, intelligenza artificiale e post-verità
Dargen D’Amico, all’anagrafe Jacopo Matteo Luca D’Amico, torna in gara al Festival di Sanremo con il brano “AI AI”, anticipazione del suo attesissimo nuovo album “Doppia mozzarella” in uscita il 27 marzo. L’artista milanese ironizza sulle valutazioni ricevute dalla stampa, definendo “terribile” il voto sei, mentre accetta con più leggerezza i punteggi più bassi, riflettendo così sulla soglia del giudizio artistico e sulla percezione che il pubblico può avere della sua musica.
Il titolo del pezzo è un evidente riferimento all’intelligenza artificiale, tema cardine dell’opera e della riflessione di Dargen. “Ho scritto il brano a puntate, senza usare nessuna intelligenza artificiale, ma dietro c’è un grande dubbio: cosa succederà quando la macchina prenderà il controllo?”, spiega il cantautore. Molto più che un semplice richiamo tecnologico, il testo affronta la mancanza di un dibattito profondo sui rischi concreti che l’IA porta con sé. Secondo D’Amico, l’ingresso massiccio di queste tecnologie nelle nostre vite non è accompagnato da un adeguato confronto, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di manipolazione e il pericolo di inserimenti esterni nei sistemi, anche in ambiti apparentemente innocui come i giochi per bambini.
