Dario Cangemi racconta la genesi di “Dietro la curva”

Dario Cangemi racconta la genesi di “Dietro la curva”

Il cinema visto con gli occhi di Cangemi

Per Cangemi il cinema non è semplicemente un mestiere, ma una dedizione totalizzante. In diverse interviste ha descritto il lavoro sul set come un impegno quotidiano, che richiede costanza e determinazione fuori dal comune. Senza una forte spinta interiore, spiega, è facile arrendersi alle difficoltà di un settore spesso instabile.

Il giovane autore ha anche riflettuto sul rapporto complesso tra chi fa cinema e la Sicilia: molti creativi dell’isola vivono una sorta di conflitto interiore, divisi tra il legame con la propria terra e la necessità di cercare altrove occasioni professionali più solide. Una dinamica che lo stesso regista ha trasformato in materia narrativa, scegliendo di mostrare un volto meno stereotipato dell’isola, lontano dalle immagini da cartolina.

Secondo Cangemi, fuori dai confini regionali si parla poco dei problemi strutturali del territorio — come dissesti ambientali o emigrazione giovanile — mentre domina un racconto turistico e superficiale che non restituisce la complessità sociale della Sicilia contemporanea.


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