De Pascale: L’Italia ha commesso gravi errori negli ultimi tre decenni.
Le Sfide Energetiche e le Politiche Europee
Il presidente dell’Emilia-Romagna ha voluto mettere in evidenza l’importanza di rivedere le politiche europee, che necessitano di un approccio più equilibrato. Le regole attuali, a suo avviso, sono troppo rigide e non tengono conto delle specificità delle economie locali. “Non possiamo passare da un eccesso all’altro,” ha detto, segnalando che le politiche devono essere adattabili alle diverse realtà industriali. Questa flessibilità è essenziale per permettere alle aziende italiane di competere efficacemente nel panorama globale.
Il settore manifatturiero in Italia, un pilastro dell’economia italiana, continua a subire pressioni significative. Le piccole e medie imprese, che rappresentano una grande parte del tessuto produttivo, sono particolarmente vulnerabili. L’aumento dei costi energetici, unito alla mancanza di investimenti in innovazione e inserimento di energie rinnovabili, sta portando molte di queste realtà a valutare l’uscita dal mercato.
Le dichiarazioni di de Pascale riflettono un sentimento condiviso da molte imprese che si trovano a dover affrontare la pressione delle normative a livello internazionale e nazionale. Questo scenario complesso richiede una risposta rapida e coordinata da parte delle istituzioni, che devono trovare un equilibrio tra la sostenibilità ambientale e la salvaguardia delle imprese.
