DJI premia con 30.000 dollari chi ha hackerato per errore 7.000 Romo robovacs.
In un post sul blog pubblicato oggi, DJI ha parlato del rafforzamento della sicurezza del DJI Romo, affermando di aver scoperto autonomamente il problema originario, accreditando anche “due ricercatori di sicurezza indipendenti” per la stessa problematica.
Nel post, DJI sembra insinuare che la questione sia stata già risolta con il Romo: “Gli aggiornamenti sono stati distribuiti per risolvere completamente il problema”. Tuttavia, non si tratta di una sola vulnerabilità e DJI ha comunicato a The Verge che potrebbero volerci anche fino a un altro mese.
Inoltre, DJI ha affermato che il Romo possiede già le certificazioni ETSI, UE e UL per la sicurezza, il che solleva interrogativi sull’efficacia di tali certificazioni se un singolo individuo è riuscito ad accedere a una rete intera di robot aspirapolvere. La società ha dichiarato che continuerà a testare, patchare e sottoporre il Romo e la relativa app a verifiche di sicurezza da parte di terzi indipendenti.
DJI ha espresso la propria “impegno nel rafforzare la collaborazione con la comunità di ricerca sulla sicurezza e introdurrà presto nuovi modi per i ricercatori di collaborare con noi”.
Fonti ufficiali: The Verge
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