Emergenza come prassi: l’innovazione del sostegno accelerato nel sociale.
Il docente di sostegno non è una figura accessoria o un’opzione di ripiego; è un professionista cruciale per la creazione di una scuola inclusiva. La sua funzione si estende alla progettazione educativa, alla mediazione didattica e alla costruzione di ambienti in cui ogni studente possa apprendere. Tale ruolo richiede competenze diversificate, tra cui abilità pedagogiche, didattiche, relazionali e metacognitive. Inoltre, implica tempo, riflessione ed esperienza guidata. Ma sorge spontanea la domanda: può una formazione compressa restituire tale complessità?
Non si discute il valore e la capacità di coloro che intraprenderanno i corsi di specializzazione INDIRE. Il punto cruciale è il messaggio che il sistema scolastico invia. Il rischio è quello di trasmettere l’idea che la specializzazione nel sostegno possa essere abbreviata e semplificata, suggerendo che la complessità educativa possa essere gestita con strumenti ridotti e che l’inclusione sia una priorità solo fino a un certo limite.
Chi Risente dei Cambiamenti?
Quando la qualità della formazione viene sacrificata, non si modifica solo un percorso educativo: si altera l’intera qualità dell’esperienza scolastica. A pagare il prezzo di questo approccio non è solo il sistema educativo, ma principalmente gli studenti più fragili, le loro famiglie e, in ultima analisi, tutta la comunità scolastica.
