Federfarma: illogico attribuire il superamento della spesa alla farmaceutica convenzionata.
Spesa Farmaceutica: Analisi e Sviluppi Recenti
La Spesa Farmaceutica nel 2025
ROMA (ITALPRESS) – Nei primi nove mesi del 2025, la spesa farmaceutica complessiva, che comprende sia gli acquisti diretti sia quelli convenzionati, ha raggiunto la cifra di 18 miliardi e 420 milioni di euro. Questo dato presenta uno scostamento di 2,85 miliardi rispetto al tetto programmato. Analizzando più in dettaglio, la spesa per gli acquisti diretti da parte di ospedali e ASL ha sforato il tetto di 3,38 miliardi, mentre la spesa convenzionata ha registrato un’inferiorità di 0,47 miliardi rispetto al limite stabilito. Secondo Federfarma, è errato attribuire le cause dell’andamento negativa della spesa farmaceutica alla spesa convenzionata, come riportato da una recente analisi pubblicata dal Corriere della Sera.
Cause dello Sforamento della Spesa
Federfarma ha voluto chiarire che l’articolo in questione evidenzia erroneamente due fattori principali come radici di tale problematica: la nuova remunerazione delle farmacie per la dispensazione dei farmaci del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e il passaggio di alcune classi di medicinali dal canale diretto a quello convenzionato, specialmente per il trattamento del diabete.
Riguardo alla nuova remunerazione, va notato che prima della riforma del 2024, il sistema era basato principalmente su una percentuale del prezzo del farmaco. Questa situazione costituiva un’eccezione in Europa, limitando l’accesso a farmaci innovativi e penalizzando i cittadini. Il nuovo sistema, fortemente sostenuto dai governi successivi dal 2012 ad oggi, ha modificato drasticamente la remunerazione, riducendo quella sui farmaci più costosi e aumentandola su quelli a prezzo inferiore. Questo cambiamento riconosce il valore professionale della dispensazione.
L’Impatto della Riforma sulla Spesa Farmaceutica
Secondo quanto affermato da Federfarma, l’impatto della nuova remunerazione era stato previsto dal Legislatore e certificato dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e dalla Ragioneria Generale dello Stato. Non si è registrato alcuno sforamento della spesa farmaceutica convenzionata. In merito al trasferimento di alcune categorie di farmaci dal canale diretto a quello convenzionato, dati forniti dall’AIFA, sotto la supervisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), indicano che il passaggio di alcune gliflozine ha comportato un risparmio di 9,2 milioni di euro in soli tre mesi, equivalenti a circa 36,5 milioni su base annua.
È importante notare che questa riclassificazione ha rallentato la crescita dei consumi di gliflozine, passando da un +49% di crescita negli anni precedenti a un +37,7% dopo il passaggio. Dato il divario significativo a livello regionale nei consumi di medicinali e nei costi connessi, Federfarma sottolinea che solo l’AIFA, in qualità di ente regolatore indipendente, è in grado di fornire un’analisi attendibile sull’impatto di tali cambiamenti.
Accesso ai Farmaci e Aderenza Terapeutica
Un altro aspetto fondamentale riguarda l’accesso ai farmaci. Il trasferimento delle due classi di medicinali ha reso l’accesso a questi prodotti molto più semplice e uniforme. Le associazioni di pazienti hanno espresso il loro apprezzamento per queste misure, che garantiscono una sostanziale parità di accesso ai farmaci, evitando che il cittadino debba recarsi in farmacia più volte per ottenere ciò di cui ha bisogno. Questo aspetto è di particolare rilevanza, poiché il passaggio di questi medicinali in regime convenzionale favorisce una maggiore aderenza alle terapie.
Secondo i dati dell’Osmed, solo il 45% dei pazienti diabetici segue diligentemente la propria terapia. Ridurre le barriere all’accesso e avvicinare il luogo di dispensazione agli utenti rappresenta un’opportunità significativa per migliorare l’aderenza terapeutica. La semplificazione delle modalità di accesso al farmaco è quindi cruciale per garantire una gestione ottimale della salute dei pazienti affetti da malattie croniche.
Considerazioni Finali
In un panorama dove la spesa farmaceutica è soggetta a continue evoluzioni, è essenziale che le analisi siano condotte in modo accurato e basate su dati concreti. La collaborazione tra istituzioni, farmacie e associazioni di pazienti risulta fondamentale per assicurare un sistema sanitario che possa soddisfare le esigenze di tutti i cittadini. Fonti ufficiali come AIFA e MEF continuano a monitorare l’andamento della spesa farmaceutica e a fornire analisi e proposte di miglioramento.
- Foto IPA Agency (ITALPRESS).
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