Foreste o biodiversità? Una ricerca globale esplora il dilemma della riforestazione.
I risultati dello studio e le implicazioni per la biodiversità
Un’analisi recente ha mostrato che circa il 13% delle terre globalmente importanti, ricche di biodiversità, si sovrappone con le aree designate per progetti di rimozione di CO2 come la riforestazione e le coltivazioni di bioenergia. “È sfortunato che ci troviamo di fronte a molteplici problemi globali, inclusi il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità,” ha affermato Mark Urban, professore di ecologia e biologia evolutiva presso l’Università del Connecticut, non coinvolto nella ricerca. “Quando cerchiamo di risolverne uno, rischiamo di compromettere l’altro,” ha proseguito.
Lo studio, pubblicato nella rivista Nature Climate Change, ha utilizzato cinque modelli esistenti che guidano le azioni climatiche in linea con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento a 1,5° Celsius sopra i livelli pre-industriali. I ricercatori hanno quindi analizzato come questi luoghi si sovrapponessero con aree critiche per la biodiversità. Diversamente da studi precedenti che si erano concentrati su un singolo modello, questa ricerca ha preso in considerazione circa 135.000 specie, comprese funghi, invertebrati, piante e vertebrati, fornendo un’analisi più dettagliata delle implicazioni per la biodiversità.
