Frane nel sito minerario di Rubaya, DRC: oltre 220 vittime nel disastro.

Frane nel sito minerario di Rubaya, DRC: oltre 220 vittime nel disastro.

Le Reazioni delle Autorità

Il governo congolese ha espresso il proprio cordoglio attraverso il portavoce Patrick Muyaya, evidenziando che l’incidente è una diretta conseguenza dell’occupazione armata e del saccheggio illegale delle risorse naturali nel Paese. La mancanza di normative efficaci e l’assenza di controlli sulle miniere artigianali contribuiscono a eventi tragicomici come questo. Nonostante il numero ufficiale di morti si attesti a 226, molti familiari continuano a cercare i propri cari, nonostante l’incertezza sul numero esatto delle vittime.

Sicurezza Negata

Emmanuel Umpulwa Nkumba, leader di African Natural Resources Watch, ha messo in evidenza che il disastro è sintomo di un deficit amministrativo. Le operazioni minerarie informali sono orchestrate da interessi stranieri, contrariamente alle leggi locali che le riservano ai cittadini congolesi. Le misure di sicurezza, a suo avviso, non sono rispettate e i controlli sono praticamente assenti. “Ogni incidente viene ignorato senza identificare responsabilità o imparare lezioni importanti. Finché l’estrazione massima sarà prioritaria rispetto alle condizioni di lavoro, queste tragedie continueranno a verificarsi”, ha affermato Nkumba.


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