Genitori violenti nello sport giovanile: la scuola abbandonata mentre i bulli prendono il sopravvento.

Genitori violenti nello sport giovanile: la scuola abbandonata mentre i bulli prendono il sopravvento.

Riflessioni sul Ruolo della Scuola

La situazione ci conduce a riflessioni importanti sul ruolo dell’istruzione. Si parla spesso di educazione civica, rispetto delle regole e gestione dei conflitti, ma c’è poco che un insegnante possa fare di fronte a comportamenti opposti nel vivere quotidiano. L’apprendimento dei valori avviene per imitazione e se l’adulto di riferimento legittima la violenza, ciò delegittima anche il lavoro educativo scolastico.

Si crea un paradosso in cui l’insegnante insegna il rispetto mentre i ragazzi assistono a violenze sugli spalti. In questo contesto, la scuola rappresenta l’unico spazio educativo coerente, ma è difficile fare la differenza senza la collaborazione della famiglia, che rappresenta un’altra agenzia formativa cruciale.

L’incidente di Collegno dimostra che la crisi educativa non è limitata ai banchi di scuola, ma si estende nei luoghi in cui gli adulti dovrebbero fungere da esempio. Ridurre il tutto a una semplice rissa sportiva è limitante; non sono solo i ragazzi a mancare, ma anche gli adulti. Le sanzioni, pur distogliendo momentaneamente i genitori dai campi, pongono una domanda cruciale: chi educa oggi al rispetto delle regole?


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