Giornata del Mais 2026: Sostenibilità, Competitività e Innovazioni nel Settore Agricolo.

Giornata del Mais 2026: Sostenibilità, Competitività e Innovazioni nel Settore Agricolo.

Giornata del Mais 2026: Sostenibilità, Competitività e Innovazioni nel Settore Agricolo.

Giornata del Mais 2025: Innovazione e Sostenibilità per la Coltivazione

Sfide e Soluzioni per il Mais in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Ogni anno, la ricerca sul mais si riunisce per affrontare le sfide legate a questa coltura fondamentale per l’agricoltura italiana. Quest’anno, il focus è su due temi cruciale: le micotossine e la concimazione azotata. Nicola Pecchioni, direttore del CREA Cerealicoltura e Colture Industriali, sottolinea che l’incontro, che si svolge per il quarto anno consecutivo al Kilometro Rosso di Bergamo, si concentrerà su soluzioni innovative. Verranno esplorati metodi di biocontrollo delle micotossine e la valorizzazione dei reflui zootecnici come alternative alla concimazione tradizionale, tenendo conto delle recenti problematiche legislative e ambientali.

Campagna Maidicola 2025: Segni di Ripresa

La campagna maidicola 2025 mostra segni positivi dopo due anni di difficoltà. Le superfici dedicate al mais raggiungono i 540 mila ettari, segnando un incremento del 9% rispetto al minimo storico del 2024. Anche la produzione è aumentata, passando da 4,9 a 5,5 milioni di tonnellate, un incremento del 12%. Nonostante ciò, il raccolto è ancora insufficiente per coprire il 45% del fabbisogno nazionale.

I dati relativi all’annata 2024/25 evidenziano un deficit della bilancia commerciale pari a 7,1 milioni di tonnellate, con importazioni che continuano a superare le esportazioni. Questo si traduce in un costo netto di 1,6 miliardi di euro, incrementato dal costo delle importazioni. Anche nelle Rete Qualità Mais del CREA si è notato un aumento delle micotossine, come aflatossine e fumonisine, rendendo il panorama ancora più critico.

Micotossine: Un Problema Persistente

Le micotossine rappresentano una seria preoccupazione per il settore. Le aflatossine, prodotte dal fungo Aspergillus flavus, sono talmente tossiche da richiedere strategie di gestione efficaci. Il biocontrollo è emerso come l’unica opzione valida in grado di mitigare questo rischio. Utilizzare un ceppo di fungo “buono”, capace di colonizzare il mais e contrastare quello “cattivo”, è il cuore di questa strategia innovativa.

Il prodotto per il biocontrollo è già disponibile per gli agricoltori dal 2015, anche se il percorso di registrazione si concluderà solo nel 2026. Attualmente, l’uso è limitato al mais destinato all’alimentazione zootecnica e non è permesso in agricoltura biologica.

Nutrizione Azotata: Verso un Futuro Sostenibile

L’azoto è essenziale per la crescita delle colture, ma le emissioni di gas climalteranti associate alla sua distribuzione in campo pongono domande sulla sostenibilità ambientale. La transizione verso fertilizzanti organici e la valorizzazione dei reflui zootecnici rappresentano alternative interessanti, ma portano con sé varie sfide, come la necessità di ottimizzare le tecniche agronomiche e di affrontare problematiche logistiche legate al trasporto.

Secondo le Reti Nazionali di confronto varietale del CREA, gli ibridi medio tardivi da granella hanno fatto registrare una resa media di 14,5 t/ha, superiore del 10,3% rispetto allo scorso anno. Durante la Giornata del Mais verranno presentati anche gli ibridi più performanti per le classi FAO 200, 300 e 400, i quali hanno mostrato rese superiori del 14,7% rispetto al 2024.

Rese e Qualità: I Risultati della Ricerca

Nella rete nazionale dedicata agli ibridi da trinciato integrale, sono state registrate rese buone pari a 24,6 t/ha, un incremento del 13% rispetto all’anno precedente. Sebbene le prestazioni siano aumentate, la qualità in termini di valore nutritivo e digeribilità della fibra si è rivelata inferiore. Durante l’evento, verranno inoltre presentate le varietà ibride più produttive e quelle con la migliore qualità del foraggio.

La Giornata del Mais 2025 rappresenta un’importante opportunità per affrontare le sfide del settore e promuovere l’innovazione. Con l’impegno di esperti e ricercatori, il 2025 potrebbe segnare un punto di svolta significativo per la produzione di mais in Italia, orientando il settore verso modelli più sostenibili e responsabili.

Fonti ufficiali

  • CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria)
  • ITALPRESS

In questo contesto in evoluzione, la scoperta e l’implementazione di soluzioni pratiche si dimostrano fondamentali non solo per affrontare le criticità attuali, ma anche per garantire un futuro prospero per la coltivazione del mais in Italia.

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