Harvey, leader nell’AI legale, acquisisce Hexus e intensifica la competizione nel settore tech.
Crescita e Valutazione di Harvey
L’acquisizione di Hexus segna una fase importante per Harvey, che mira a consolidare la propria posizione come una delle startup più promettenti nel campo dell’intelligenza artificiale. L’azienda ha recentemente comunicato di essere valutata 8 miliardi di dollari dopo aver ottenuto 160 milioni di dollari in nuovi finanziamenti, portando il totale degli investimenti del 2025 a 760 milioni di dollari. Andreessen Horowitz ha guidato questo ultimo round, insieme a nuovi investitori come T. Rowe Price e WndrCo, e ai sostenitori già esistenti come Sequoia Capital e Kleiner Perkins.
Attualmente, Harvey conta oltre 1.000 clienti distribuiti in 60 paesi, ovvero la maggior parte delle dieci principali aziende legali negli Stati Uniti. Questo ulteriore sviluppo dimostra l’interesse crescente per soluzioni legali innovative che semplificano i processi interni.
Nell’intervista rilasciata a TechCrunch, il co-fondatore e CEO Winston Weinberg ha raccontato come tutto sia iniziato con un’email inviata al CEO di OpenAI, Sam Altman. Weinberg, all’epoca giovane avvocato presso O’Melveny & Myers, insieme al suo socio Gabe Pereyra, ha testato GPT-3 su domande riguardanti la legge sugli affitti. Quando hanno presentato le risposte generate dall’IA a diversi avvocati, due su tre hanno affermato che avrebbero inviato l’86% delle risposte senza alcuna modifica.
