I rischi legali per Fabrizio Corona
Secondo Leonardo D’Erasmo, “Corona, più che sull’eventualità, rischia già concretamente. È formalmente indagato per la divulgazione illecita di immagini con contenuto esplicito e recentemente è stato ascoltato in Procura per oltre due ore.” L’avvocato sottolinea quindi la possibilità che Corona possa essere processato per questo capo d’imputazione.
Per quanto riguarda la diffusione delle chat private tra Fabrizio Corona e Antonio Medugno, D’Erasmo è chiaro: “Se esiste il consenso di uno dei partecipanti alla conversazione, la divulgazione legale è possibile. Nel caso in questione, sembra che ci sia il consenso di Medugno, quindi non dovrebbero esserci ripercussioni a livello giuridico.” Questa posizione è supportata dalla normativa vigente, come riportato dall’art. 616-ter del Codice Penale, che tutela la riservatezza delle comunicazioni, ma consente la diffusione in presenza del consenso di almeno un partecipante.
Rimane più delicata la situazione riguardo alla denuncia per revenge porn. L’avvocato commenta: “La diffusione di immagini o contenuti privati per vendetta è un reato, anche se a divulgarli è uno dei partecipanti alla chat. Dare il consenso per l’invio non significa automaticamente accettare la diffusione pubblica di questi contenuti.” A supporto di questa visione, si fa riferimento alla legge 77/2006 contro il revenge porn, che punisce severamente chi pubblica immagini intime senza il consenso unanime delle persone coinvolte.
