I tre stadi della carenza di ferro: riconoscere e comprendere i segnali precoci
I sintomi più diffusi associati alla carenza di ferro includono:
- Stanchezza e debolezza persistenti
- Pelle pallida o leggermente gialla
- Affanno e mancanza di respiro durante sforzi anche lievi
- Vertigini e sensazione di svenimento
- Lingua gonfia e dolorante
- Palpitazioni e battito cardiaco accelerato o irregolare
- Mal di testa frequenti
- Dolori a ossa, petto, addome e articolazioni
- Difficoltà nella crescita nei bambini
- Mani e piedi freddi
Per confermare una diagnosi di carenza di ferro e individuare eventuali altre carenze (come folati o vitamina B12), il medico può prescrivere diversi esami del sangue:
- Emocromo completo
- Sideremia per valutare lo stato del ferro
- Ferritina sierica per monitorare le riserve di ferro
- Transferrina e test della capacità totale di legame del ferro (TIBC)
- Asparti o rari casi: biopsie di fegato o midollo osseo per un esame dettagliato delle riserve di ferro
È importante riconoscere precocemente i sintomi e intervenire tempestivamente con una dieta bilanciata o integratori di ferro prescritti dal medico per evitare il deterioramento della condizione e l’insorgenza di complicanze come insufficienza cardiaca o ridotte capacità cognitive.
Fonti ufficiali e autorevoli per approfondire:
- World Health Organization (WHO) – Iron Deficiency Anemia
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC) – Iron and Iron Deficiency
- European Medicines Agency (EMA) – Iron Deficiency Anemia
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