Il Governo di Israele accetta lo scambio con Gaza: 737 detenuti in cambio degli ostaggi

Il Governo di Israele accetta lo scambio con Gaza: 737 detenuti in cambio degli ostaggi

Il Governo di Israele accetta lo scambio con Gaza: 737 detenuti in cambio degli ostaggi

Il Governo israeliano ha approvato l’intesa sul cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi, siglato a Doha. L’accordo entrerà in vigore domani secondo l’ufficio del premier Benjamin Netanyahu. Il governo ha dato il suo ok all’accordo di tregua e ora gli oppositori possono presentare un ricorso all’Alta Corte di Giustizia. Hamas comunicherà i nomi dei primi tre ostaggi che torneranno a casa e Israele rilascerà 737 prigionieri palestinesi in cambio degli ostaggi israeliani. Netanyahu avverte che se i negoziati sulla fase 2 falliscono, l’IDF tornerà a combattere intensamente a Gaza con il sostegno degli Stati Uniti.

Approvato l’accordo sul cessate il fuoco a Gaza

Il Governo israeliano ha approvato l’intesa sul cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi in una riunione fiume nella notte. L’accordo, siglato a Doha, entrerà in vigore domani, come comunicato dall’ufficio del premier Benjamin Netanyahu. Dopo il via libera del gabinetto di sicurezza, 24 ministri hanno votato a favore dell’accordo, mentre otto si sono espressi contro. È previsto che gli oppositori possano presentare un ricorso all’Alta Corte di Giustizia, seppur con una probabilità bassa di intervento.

Nel frattempo, Hamas comunicherà i nomi dei primi tre ostaggi che saranno rilasciati in base all’accordo. Tuttavia, Netanyahu ha avvertito che se i negoziati su una seconda fase dell’intesa non andranno a buon fine e Hamas non accetterà le richieste di sicurezza, Israele e gli Stati Uniti potrebbero tornare a combattere intensamente a Gaza. Il rilascio dei 737 prigionieri palestinesi avverrà in cambio dei primi ostaggi israeliani, come fissato nella prima fase della tregua a Gaza.

Il ministero della Giustizia israeliano ha confermato che tra i prigionieri rilasciati vi sarà Zakaria Zubeidi, noto per i suoi attacchi contro civili israeliani e per essere stato leader delle Brigate dei Martiri di AlAqsa, braccio armato del partito di Fatah. Con l’accordo approvato, si apre la porta a una nuova fase di stabilità nella regione, seppur con il rischio di un eventuale ripresa degli scontri se le condizioni non saranno rispettate da entrambe le parti.

Approvato l’intesa sul cessate il fuoco a Gaza

Il Governo israeliano ha approvato l’intesa sul cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi, siglato a Doha. L’accordo, che entrerà in vigore domani, ha ricevuto il via libera durante una riunione notturna del governo israeliano, dopo il precedente ok del gabinetto di sicurezza. Secondo i media locali, 24 ministri hanno votato a favore e 8 contro l’accordo. Gli oppositori hanno la possibilità di presentare un ricorso all’Alta Corte di Giustizia, sebbene sia improbabile un intervento immediato da parte della Corte.

Hamas annuncerà oggi i primi tre ostaggi che torneranno a casa, mentre Netanyahu avverte che, in caso di fallimento dei negoziati sulla fase successiva dell’accordo, Israele non esiterà a riprendere azioni militari a Gaza con il sostegno degli Stati Uniti. L’accordo prevede il rilascio di 737 prigionieri palestinesi in cambio dei primi ostaggi israeliani detenuti da Hamas. Tra i prigionieri che verranno liberati c’è anche Zakaria Zubeidi, noto per attacchi contro civili israeliani e ex leader delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, braccio armato del partito di Fatah.

Con l’approvazione dell’accordo da parte del governo israeliano, si apre un nuovo capitolo nelle complesse dinamiche del conflitto in Medio Oriente. Resta da vedere come si evolverà la situazione e se gli sforzi per una pace duratura potranno essere messi in atto con successo.

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