Il mago di Oz, nel 1956 il debutto in TV del film con Judy Garland che ha incantato generazioni
Accanto a Judy Garland, il film presentava una serie di personaggi entrati nell’immaginario collettivo. Ray Bolger interpretava lo Spaventapasseri, Jack Haley era l’Uomo di Latta e Bert Lahr vestiva i panni del Leone Codardo. Ognuno di loro accompagnava Dorothy lungo la strada verso la Città di Smeraldo, convinto di dover trovare nel Mago una qualità che, in realtà, avrebbe imparato a riconoscere dentro di sé.
Lo Spaventapasseri desidera un cervello, l’Uomo di Latta cerca un cuore e il Leone vorrebbe trovare il coraggio. Le loro insicurezze sono raccontate attraverso gag, canzoni e situazioni fantastiche, ma il senso della storia è profondamente umano: spesso le qualità che inseguiamo non sono così lontane come crediamo. L’amicizia tra i protagonisti diventa la forza che permette loro di superare gli ostacoli e affrontare la Strega Cattiva dell’Ovest.
Il film deve gran parte della sua longevità proprio alla capacità di alternare comicità e momenti più intensi. I personaggi sono immediatamente riconoscibili, ma non si esauriscono nei loro tratti più divertenti: ciascuno rappresenta una paura o un desiderio universale. La trasmissione televisiva contribuì a rendere familiari questi protagonisti anche a chi non aveva avuto l’occasione di vederli sul grande schermo.
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