Il ripristino della Foresta Atlantica del Brasile dipende dal mercato delle piante autoctone.
I Progetti di Ripristino nella Foresta Atlantica
In Brasile, i progetti di ripristino sono in corso da decenni per contrastare il disboscamento. Sebbene siano stati registrati alcuni successi, persistono ostacoli significativi, in particolare per quanto riguarda le terre private. Recenti studi pubblicati su Ambio hanno approfondito come bilanciare meglio gli sforzi di riforestazione con i benefici economici per i proprietari terrieri nella Foresta Atlantica.
Pedro Medrado Krainovic, autore principale dello studio e ricercatore post-dottorato presso l’Università di San Paolo, afferma: “Volevamo andare oltre il classico racconto che afferma che la biodiversità ha un valore di mercato inestimabile, per capire invece quali siano questi valori”. I ricercatori hanno cercato di identificare l’equilibrio ideale tra biodiversità, incentivi economici e supporto sociale, un insieme noto come bioeconomia.
La squadra ha esaminato le vegetazioni nei territori soggetti a riforestazione, annotando la varietà e l’abbondanza delle piante autoctone. Attraverso l’analisi di registri di brevetto per piante utilizzate in campo medico, cosmetico e industriale, hanno scoperto che quasi il 60% delle specie native in queste aree presenta potenziale bioeconomico. Queste piante possono essere raccolte in modi non distruttivi, generando reddito per i proprietari terrieri e le comunità locali, contribuendo al contempo alla salute e al recupero della foresta.
