Immagini satellitari rivelano colonie di avvoltoi grazie alle loro feci
Angelov e il suo team hanno scoperto 232 siti di nidificazione non documentati in precedenza, la maggior parte dei quali si trovava in Sudan, Sud Sudan e Ciad, ma anche in Repubblica Centrafricana, Eritrea, Etiopia e Somalia. Questo lavoro ha richiesto settimane, ma Angelov ha trovato il processo “immensamente soddisfacente”. “Amo la geografia, adoro viaggiare e per me è stata una gioia controllare tutte queste incredibili montagne,” ha affermato Angelov.
Nella regione dei monti Jebel Marra, nel sud-ovest del Sudan, il team ha localizzato 36 potenziali colonie. Queste montagne si trovano vicino alla città distrutta di El Fasher, nel Nord Darfur, un’area recentemente segnata da atrocità contro i civili. Le immagini satellitari che hanno rivelato i nidi hanno anche fornito uno spaccato del drammatico contesto umano.
“Io vedevo i villaggi bruciati – una distruzione totale,” ha commentato Angelov. Questo contesto di violenza significa che attualmente i ricercatori sudanesi e di altri paesi non possono accedere a queste aree e alle colonie di avvoltoi che ospitano.
Un avvoltoio Rüppell avvistato nei pressi di Kassala, Sudan. Le chiare macchie bianche sono visibili sulle scogliere.
Nel Sud Sudan, dove è possibile svolgere attività di ricerca sul campo, un’indagine aerea ha confermato l’esistenza di cinque colonie trovate tramite immagini satellitari. Inoltre, sono state scoperte scogliere più piccole con 2-3 coppie di nidificazione non precedentemente rilevate. Angelov ha spiegato che questo è stato un risultato positivo della metodica cauta del team, che ha escluso potenziali siti di nidificazione con meno di cinque macchie di feci bianche.
La situazion in Etiopia è stata meno favorevole: il paese presenta scogliere ripide e frastagliate, spesso oscure, che non rivelano chiaramente le feci. Con abbondanti siti di nidificazione, gli avvoltoi non sono incentivati a formare grandi colonie.
