Intelligenza artificiale: nuove opportunità lavorative in arrivo!
La ministra del Lavoro, Marina Calderone, sottolinea la collaborazione tra Italia, Francia e Germania su tematiche lavorative e sull’intelligenza artificiale (IA) durante un convegno. Propone un approccio umanocentrico, ponendo al centro i lavoratori e le lavoratrici, in linea con il piano d’azione del G7 2024. Calderone evidenzia come l’IA possa comportare cambiamenti nelle posizioni lavorative, ma anche creare nuove opportunità. Sottolinea l’importanza della formazione e della riqualificazione per sviluppare competenze digitali, un impegno primario del ministero per affrontare le sfide del mondo del lavoro contemporaneo.
Intelligenza Artificiale e Lavoro: Una Visione Umanocentrica
ROMA (ITALPRESS) – Durante un convegno dedicato all’intelligenza artificiale e al lavoro, la ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha sottolineato l’importanza di collaborare con i partner europei, come Francia e Germania, per affrontare le evoluzioni del mercato del lavoro. Calderone ha evidenziato come in determinati settori industriali sia fondamentale un approccio condiviso all’intelligenza artificiale. Questo approccio si basa su una visione umanocentrica, centrata sulle persone e sui loro diritti, con un focus particolare sui lavoratori e le lavoratrici.
L’intelligenza artificiale, ha spiegato la ministra, porterà inevitabilmente a cambiamenti nelle posizioni lavorative. Nonostante i rischi di riposizionamento in alcune professioni, Calderone è fiduciosa che emergeranno nuove opportunità lavorative. Sottolinea come le sfide da affrontare siano collegate a una strategia mirata sulle competenze, che prevede formazione e riqualificazione. Questi aspetti sono fondamentali per garantire che i lavoratori siano pronti per le nuove realtà del mercato.
La ministra ha anche messo in evidenza l’importanza di fornire competenze digitali ai lavoratori. In un mondo in continua evoluzione come quello attuale, la formazione rappresenta un elemento chiave per affrontare le transizioni lavorative. Il Ministero del Lavoro è attivamente impegnato in questo processo, lavorando per garantire che i cittadini possano percorrere un cammino di crescita professionale che si adatti alle richieste del mercato.
Infine, l’attenzione alla dimensione umana del lavoro rimane centrale nella discussione sulla tecnologia e il futuro professionale. Sforzi comuni a livello internazionale, come quello delineato nel piano d’azione del G7 del 2024, offrono una guida per affrontare le sfide future con una prospettiva orientata al benessere delle persone.
Collaborazione Internazionale sul Futuro del Lavoro e Intelligenza Artificiale
ROMA (ITALPRESS) – “Collaboriamo con i nostri partner di Francia e Germania per discutere le evoluzioni e le transizioni nel mondo del lavoro. In alcuni settori industriali specifici, condividiamo anche un approccio all’intelligenza artificiale che rispecchia quello delineato dall’Italia nel piano d’azione del G7 2024. Queste idee sono state riproposte anche al G7 canadese e sono destinate ad essere trasferite alla Francia, che presiede il G7 quest’anno. Abbiamo una visione umanocentrica, ponendo al centro le persone e i lavoratori”, ha dichiarato Marina Calderone, ministra del Lavoro, durante un convegno dedicato all’intelligenza artificiale e al lavoro.
Secondo la ministra, l’implementazione dell’intelligenza artificiale comporterà inevitabilmente un riposizionamento e alcuni rischi per specifiche posizioni lavorative. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che si prevede un conseguente saldo positivo in termini di nuove opportunità occupazionali. Il tema centrale di questa discussione è collegato alla strategia sulle competenze, che comprende formazione e riqualificazione dei lavoratori, oltre alla necessità di un potenziamento delle competenze digitali. Il ministero del Lavoro si sta attivamente impegnando in queste aree.
Le sfide e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale richiedono un intervento coordinato tra i vari attori del mercato del lavoro. È essenziale che le istituzioni, le aziende e i lavoratori collaborino per affrontare le modifiche che il mercato del lavoro subirà. Il supporto alle persone deve diventare una priorità per garantire una transizione equa e sostenibile verso il futuro del lavoro.
In questa ottica, una visione umanocentrica non deve rimanere solo un principio teorico, ma deve concretizzarsi in azioni tangibili e politiche mirate. La formazione continua e l’adeguamento delle competenze sono fondamentali per garantire che i lavoratori non restino indietro. Solo così potremo affrontare le sfide poste dall’intelligenza artificiale e trasformarle in opportunità di crescita e sviluppo.
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