Interventi urgenti sulle coste sarde dopo il ciclone Harry: vertice sulla tutela ambientale
Il confronto con i sindaci ha rivelato criticità territoriali significative, come la gestione della posidonia spiaggiata in vista della stagione turistica e i danni inflitti a porti, infrastrutture costiere e viabilità. È emersa, quindi, l’urgenza di istituire schede omogenee per la registrazione dei danni e indicazioni procedurali chiare. Questo sarebbe fondamentale per evitare interventi non autorizzati o non allineati con le linee guida regionali. Inoltre, è stato specificato che i danni alle attività agricole seguiranno una procedura distinta tramite la piattaforma LAORE.
Parallelamente, è stato illustrato il quadro delle risorse disponibili. L’assessora Laconi ha annunciato uno stanziamento regionale di 5 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 5 milioni previsti nella finanziaria. Da considerare anche le risorse attivabili attraverso il Fondo di solidarietà dell’Unione Europea. La Protezione Civile, in seguito alla dichiarazione di emergenza nazionale, ha reso noto che circa 33 milioni di euro saranno impiegabili per interventi urgenti.
Queste azioni, unite a un coordinamento efficace tra i vari Enti, rappresentano un passo importante verso la ricostruzione e la salvaguardia dell’ambiente costiero della Sardegna, un territorio in continua evoluzione e messo a dura prova dai cambiamenti climatici.
Le aspettative sono alte; il monitoraggio e la pianificazione attenta potrebbero portare benefici duraturi non solo per l’ambiente, ma anche per le comunità locali e per il settore turistico, fondamentale per l’economia sarda.
Per ulteriori aggiornamenti e informazioni ufficiali, consultare il sito della Regione Sardegna.
(ITALPRESS).
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