Irregolarità del battito cardiaco dopo ablazione: cosa aspettarsi
L’ablazione cardiaca viene effettuata in ambiente ospedaliero, solitamente in anestesia generale o tramite sedazione endovenosa per garantire il massimo comfort al paziente. Durante la procedura, il medico inserisce dei cateteri — tubi lunghi e flessibili — attraverso una vena o arteria localizzata nell’area inguinale. Questi cateteri, guidati da immagini radiologiche, raggiungono il cuore per applicare energia sotto forma di calore, freddo estremo o laser sulle zone di tessuto responsabili delle aritmie.
Se il paziente non è completamente anestetizzato, può avvertire un lieve fastidio al petto in corrispondenza del trattamento. È importante sottolineare che, nonostante la procedura abbia un alto tasso di successo, a volte può essere necessario ripeterla per ottenere il risultato desiderato. Grazie ai miglioramenti tecnologici, la durata dell’intervento si è ridotta notevolmente: mentre una volta poteva durare fino a 10 ore, oggi si aggira intorno alle 3 ore.
