Jake Sullivan indignato per la rimozione dei controlli sulle esportazioni di chip AI da parte di Trump.
Sullivan, attualmente professore alla Harvard Kennedy School of Government, è fortemente a favore dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione. Tuttavia, il suo approccio è decisamente improntato alla sicurezza nazionale: vede l’AI come uno strumento per guadagnare vantaggi geopolitici, specialmente nei confronti della Cina. Durante il suo mandato, ha imposto controlli severi sulle vendite di chip di alta gamma da parte delle aziende americane verso la Cina, estendendo una politica risalente alla Guerra Fredda: non vendere tecnologia avanzata ai nemici stranieri degli Stati Uniti.
Nonostante le reazioni negative da parte delle compagnie tech, Sullivan era convinto che le sue politiche sarebbero rimaste in vigore dopo la partenza di Biden. In un’intervista con Bloomberg nel gennaio 2025, affermava che, “in linea di massima”, i CEO delle tecnologie avevano compreso la necessità di tali controlli all’export, senza preoccuparsi di un eventuale nuovo presidente che potesse integrarsi con loro per alleggerire le restrizioni commerciali.
