Jake Sullivan indignato per la rimozione dei controlli sulle esportazioni di chip AI da parte di Trump.
Ma, come sappiamo, la situazione è cambiata radicalmente. Negli ultimi anni, il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha convinto Trump a permettere la vendita del chip H200, il secondo più potente dell’azienda, sul mercato cinese, con il governo statunitense che incassa una quota del 25%. Con i chip più avanzati americani che invadono un mercato noto per il furto di proprietà intellettuale, Sullivan è allarmato dal fatto che le aziende di AI stanno praticamente consegnando il vantaggio tecnologico degli Stati Uniti a un paese che mira apertamente a superare l’America. Questo ci porta a una riflessione importante: mentre la corsa agli armamenti sull’AI è spesso paragonata a quella nucleare durante la Guerra Fredda, c’è una differenza cruciale: mentre il governo finanziava la ricerca nucleare per la difesa nazionale, le compagnie tech oggi investono in AI principalmente per fare profitti enormi.
Sullivan e io abbiamo discusso di molti aspetti, incluso lo stato attuale della politica AI sotto Trump, le lezioni che Nvidia dovrebbe trarre dagli insuccessi di Tesla nel mercato cinese e quale sarebbe stata la sua reazione se DeepSeek fosse stato presentato mentre era ancora consigliere per la sicurezza nazionale.
