La conoscenza indigena tutela il quoll settentrionale, specie in via di estinzione in Australia.
Inoltre, lo studio offre spunti su come affrontare la devastazione causata dalla presenza di rospi granatieri (Rhinella marina), una specie introdotta negli anni ’30 per controllare i parassiti agricoli. Questi rospi sono stati determinanti per l’estinzione localizzata del quoll del nord in molte regioni australiane.
Le terre Martu sono state descritte dai ricercatori come l’“ultimo rifugio continentale” per il quoll del nord non attaccato dai rospi. Qui, la popolazione di quoll è la più grande e intacta attualmente conosciuta. L’emancipazione e il supporto degli ranger indigeni, affiancati dalla scienza occidentale, sono considerati essenziali per garantire il futuro della specie.
L’efficacia della collaborazione tra la scienza occidentale e le comunità delle Prima Nazioni pone un precedente significativo per future ricerche e iniziative di conservazione. Le terre indigene sono spesso poco accessibili agli estranei, ma le conoscenze tradizionali forniscono strumenti unici per la gestione degli ecosistemi.
In futuro, sarà fondamentale continuare a esplorare e integrare la conoscenza indigena nella conservazione della biodiversità in Australia.
