La cultura 996 in Cina influisce sul settore tech sudcoreano e il limite di 52 ore.
La settimana lavorativa di 52 ore, introdotta nel 2018 per le grandi aziende con oltre 300 dipendenti e per le istituzioni pubbliche, è stata estesa gradualmente a tutte le aziende e entrerà in vigore completamente il 1° gennaio 2025. All’inizio di quest’anno, la Corea del Sud ha lanciato un programma speciale che consente ai dipendenti di lavorare oltre il limite di 52 ore settimanali, fino a 64 ore, previa approvazione sia del lavoratore che del governo. Per i settori della tecnologia profonda come i semiconduttori, i periodi di approvazione sono stati temporaneamente estesi da tre a sei mesi, sebbene i media locali segnalino che solo poche aziende hanno effettivamente preso parte a tale iniziativa.
Guardando al futuro, il governo sudcoreano prevede di ridurre queste esenzioni speciali e inasprire le regolazioni sulle ore di lavoro, anche se alcuni legislatori sostengono che le attuali linee guida siano sufficienti. TechCrunch ha intervistato diversi investitori e fondatori tecnologici basati in Corea del Sud riguardo all’impatto del limite della settimana lavorativa di 52 ore sui loro affari e progetti di ricerca e sviluppo mentre tentano di competere con aziende globali.
Le Opinioni degli Esperti sul Limite delle Ore di Lavoro
“Il limite della settimana lavorativa di 52 ore rappresenta una sfida significativa quando si prendono decisioni d’investimento nei settori della tecnologia profonda,” ha dichiarato Yongkwan Lee, CEO della società di venture capital Bluepoint Partners. “Questo è particolarmente rilevante quando si investe in settori globalmente competitivi come semiconduttori, intelligenza artificiale e calcolo quantistico. Le sfide lavorative sono particolarmente complesse in questi settori, dove fondatori e team devono affrontare carichi di lavoro intensi e lunghe ore durante fasi critiche di crescita.”
Da Bluepoint, gli investimenti in fase iniziale spesso avvengono prima che le tecnologie siano completamente sviluppate o i prodotti pronti per il mercato. In questo contesto, Lee ha notato che i limiti rigorosi sulle ore di lavoro potrebbero influire sul ritmo con cui vengono raggiunti importanti traguardi aziendali.
In Corea del Sud, il 70.4% dei dipendenti delle startup ha risposto che sarebbe disposto a lavorare 52 ore settimanali supplementari se venisse garantita una compensazione adeguata. Bohyung Kim, CTO di LeMong, una startup sudcoreana sostenuta da LG Uplus, ha affermato che il sistema delle 52 ore spesso sembra più una restrizione che una protezione.
