La Procura prende in considerazione un quinto uomo nel caso Pierina Paganelli, Barzan: “Avremmo dovuto agire subito, abbiamo un identikit”

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Le indagini sull’omicidio di Pierina Paganelli potrebbero avere una svolta. La Procura, come riportato da Quarto Grado, sta allargando la sua sfera di investigazione oltre l’ambiente familiare e i vicini di casa della vittima. Questa decisione è presa in seguito alla mancanza di prove concrete nei confronti dei primi sospettati: la nuora Manuela Bianchi, suo fratello Loris Bianchi e i vicini di casa Luis Dassilva e Valeria Bartolucci. Nonostante i sospetti iniziali, nessuno di questi soggetti è mai stato formalmente iscritto nel registro degli indagati. L’identità del responsabile dell’omicidio di Pierina resta tuttora sconosciuta.

Interessante è la notizia relativa a una nuova pista investigativa: la possibile esistenza di un quinto coinvolto, precedentemente escluso. Questa pista è stata accolta positivamente dal consulente della difesa, Davide Barzan. Lui da tempo sollecitava l’attenzione degli investigatori a non circoscrivere l’indagine ai conosciuti di Pierina Paganelli, accusando un approccio pregiudiziale all’indagine.

Secondo Barzan, infatti, la Procura è stata troppo affrettata nel focalizzare l’attenzione su determinati soggetti. Dopo sette mesi di indagini infruttuose, l’avvocato ritiene necessario estendere le ricerche ad altri ambiti, non solo quelli familiari o di prossimità. Non si può escludere nessuna pista, ha affermato.

Davide Barzan, nel corso dell’intervista a Quarto Grado, ha rivelato che la difesa ha svolto alcune indagini indipendenti per individuare questo possibile quinto individuo. Queste indagini avrebbero portato alla scoperta di una pista credibile. “Non posso fornire ulteriori dettagli”, ha affermato Barzan, aggiungendo che la Procura verrà informata dei risultati raggiunti entro dieci giorni.

Questo quinto sospettato sarebbe una figura del tutto estranea all’ambito di riferimento finora considerato dagli investigatori. Nonostante sia disponibile un identikit, il movente dell’omicidio non è ancora stato individuato. Riguardo a questo, Barzan afferma di avere avuto delle informazioni da coloro che erano a contatto con Pierina e che queste informazioni potrebbero portare alla risoluzione del caso.

Infine, Barzan ha escluso categoricamente il coinvolgimento di Testimoni di Geova in quanto associazione religiosa riconosciuta. Invece, non si può escludere la presenza di qualcuno che frequentava Pierina, magari per un caffè, ma la cui amicizia non veniva ricambiata. Da questa situazione potrebbero essere derivate tensioni.

L’avvento di questa quinta figura nelle indagini ha iniettato nuova energia nella risoluzione del caso. Il lavoro della Procura continua senza sosta e, nonostante i sette mesi passati senza risultati, sembra che il caso dell’omicidio di Pierina Paganelli possa finalmente avere una svolta.

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