L’Indonesia rivede l’uscita dal carbone a causa di pressioni finanziarie e politiche.

L’Indonesia rivede l’uscita dal carbone a causa di pressioni finanziarie e politiche.

Potenziali Soluzioni per un Futuro Sostenibile

Per abbassare i costi legati al ritiro anticipato degli impianti, esperti suggeriscono l’implementazione di una tassa sul carbonio, che renderebbe il potere del carbone meno profittevole. Indonesia ha adottato un quadro giuridico per una tassa sul carbonio nel 2021, ma la sua attuazione continua a essere rinviata a causa della necessità di ulteriori regolamenti e di un chiaro piano d’azione.

La sfida principale rimane rappresentata da un sistema che è intrinsecamente legato a interessi politici. Molti operatori di carbone hanno forti legami con l’élite politica indonesiana, complicando ulteriormente la situazione. Un’analisi del 2022 ha rivelato che le aziende carbonifere sono per lo più controllate da conglomerati con legami stretti con i decisori politici.

Verso un Futuro Energetico Diversificato

L’incertezza che circonda la fase di dismissione del carbone in Indonesia si svolge in un contesto di crescente volatilità nei finanziamenti internazionali per il clima. Nonostante i benefici economici potenziali del ritiro anticipato del carbone, l’Indonesia si trova di fronte a un panorama finanziario globale incerto.

Eppure, come affermato da Agung Budiono, direttore esecutivo di CERAH, ci sono opportunità per rafforzare la cooperazione finanziaria bilaterale con i paesi del Sud Globale, potendo così continuare e persino intensificare gli impegni energetici e climatici.


Fonti:

  • Istituto per la Riforma dei Servizi Essenziali (IESR)
  • Asian Development Bank (ADB)
  • Università di Jakarta

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