Margaret Atwood: l’AI risente della qualità dei dati, ‘spazzatura dentro, spazzatura fuori’.
Margaret Atwood e il Futuro dell’Intelligenza Artificiale
Margaret Atwood, celebre autrice de “Il Racconto dell’Ancella” e “L’Assassino Cieco”, è stata intervistata durante il Festival Letterario e Culturale Babell a Porto, in Portogallo. Come avviene frequentemente in queste occasioni, è emerso il tema dell’intelligenza artificiale e Atwood non ha esitato a esprimere le sue opinioni schiette e dirette.
Esperienza di Atwood con i Chatbot
Secondo il resoconto di Deadline, Atwood ha riferito di aver utilizzato un chatbot AI, precisamente Claude di Anthropic, solo una volta, e la sua esperienza è stata deludente. Aveva cercato informazioni sulla serie di detective britannica “Father Brown”, ma il risultato è stato insoddisfacente.
“Claude mi ha dato una risposta errata, o ha mentito. Naturalmente, non sapeva di stare mentendo, poiché non è un essere umano; è un modello di linguaggio avanzato… Ha vagliato e analizzato molte recensioni televisive, ma queste non rivelano mai il finale, quindi è stato sviato da ciò che aveva letto sulla serie,” ha dichiarato la scrittrice.
