Maturità: un esame più severo, ma chi conosce la storia sa che non è solo questo.
Ad aprile del 1969, furono comunicate le quattro materie che avrebbero potuto entrare a far parte del colloquio finale, insieme ai dettagli su come ciascun candidato potesse selezionare le materie da affrontare. Durante l’appello quotidiano, lo studente poteva indicare la materia prediletta. Prima dell’inizio del colloquio, la commissione decideva, a maggioranza, quale delle altre tre materie sarebbe stata discussa. Qualora vi fosse parità, il voto del presidente prevaleva sempre. Il colloquio iniziava con la materia scelta dal candidato.
La Maturità del 1969 vs. quella del 2026
La maturità del 1969 è spesso ricordata come quella “facile dei sessantottini”, associata a un sistema educativo che privilegiava il “voto politico” e perfino l’“esame di gruppo.” Ma come si confronta con l’idea di una maturità severa e meritocratica prevista per il 2026? È giunto il momento di esaminare i dati piuttosto che le narrative popolari.
| Esame Facile del 1969 | Esame Meritocratico del 2026 |
|---|---|
| Numero di prove scritte: 2 | Numero di materie colloqui: 4 (una delle quali è italiano) |
| Data di comunicazione delle materie: Aprile | Data comunicazione materie: Fine gennaio |
| Scelta materia da parte dello studente: Inizio esame orale | Scelta materia da parte dello studente: Non prevista |
| Scelta da parte della commissione: Giorno del colloquio | Scelta da parte della commissione: Non prevista |
