Maturità: un esame più severo, ma chi conosce la storia sa che non è solo questo.

Maturità: un esame più severo, ma chi conosce la storia sa che non è solo questo.

Un ulteriore confronto da considerare riguarda il contesto storico. La cosiddetta “maturità facile” del 1969 seguiva decenni di un sistema educativo più elitario, noto come “maturità gentiliana”, che rimaneva piuttosto selettivo, soprattutto nei licei. Il voto finale era espresso in sessantesimi, e in molte scuole, i punteggi più alti si attestavano intorno a 48, corrispondente a 8/10 negli anni precedenti, riservato ai migliori studenti, molti dei quali avrebbero poi intrapreso carriere accademiche di successo.

Al contrario, l’esame di maturità attuale prevede una parte del punteggio finale legata al curriculum degli ultimi tre anni, rendendo più accessibile ottenere un voto elevato. Di conseguenza, l’affermazione che la maturità del ’69 fosse più facile sembra un modo per rafforzare l’idea di una maturità odierna più seria e rigorosa. Tuttavia, non ci sono dati concreti che supportino l’idea che il sistema attuale valuti con maggiore precisione le competenze e le conoscenze degli studenti.

In conclusione, l’evoluzione della maturità rimane un tema di dibattito e analisi. I dati concreti sono fondamentali per un giudizio accurato e informato sulle reali differenze tra i due sistemi. Ministero dell’Istruzione e altre fonti ufficiali continueranno a fornire aggiornamenti e statistiche per permettere una visione chiara della situazione.

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