Maurizio Martina candidato ideale per la direzione generale della FAO, annuncia Lollobrigida.
Maurizio Martina Candidato alla Direzione della FAO
BRUXELLES (BELGIO) – Durante un punto stampa al margine del Consiglio Agrifish a Bruxelles, il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, ha annunciato la candidatura di Maurizio Martina come possibile direttore generale della FAO. “Oggi in Commissione Agrifish presenteremo la nostra proposta”, ha dichiarato Lollobrigida, sottolineando l’importanza di una posizione unitaria dell’Europa di fronte alle candidature internazionali.
L’ex vicedirettore della FAO ha rappresentato con competenza l’Italia e il governo italiano si è attivamente speso per il suo sostegno. Secondo Lollobrigida, il paese merita di avere un ruolo di leadership in un’agenzia internazionale di grande prestigio come la FAO, che ha sede a Roma. Questa nomina potrebbe essere un passo significativo per rafforzare la presenza italiana nel contesto internazionale, specialmente in un periodo in cui le questioni legate alla sicurezza alimentare sono sempre più centrali.
Politica Agricola Comune: Investimenti Cruciali per l’Italia
Lollobrigida ha anche trattato il tema della Politica Agricola Comune (Pac), uno degli argomenti principali del Consiglio. Secondo il ministro, il governo italiano ha fatto un lavoro importante per garantire risorse adeguate per il settore agricolo del paese. “Grazie ai nostri sforzi, siamo riusciti a riportare a casa 10 miliardi rispetto alle stime iniziali della Commissione e un miliardo in più rispetto al periodo di programmazione precedente”, ha affermato.
Queste risorse sono fondamentali per sostenere un settore strategico per l’economia italiana, che comprende agricoltura, zootecnia e pesca. Il governo mira a promuovere una Pac che tuteli gli interessi dei produttori italiani, garantendo la competitività e la sostenibilità delle filiere agricole.
La discussione sulla Pac è cruciale anche in vista delle sfide future che il settore dovrà affrontare, incluse le conseguenze del cambiamento climatico e la necessità di spostarsi verso pratiche agricole più sostenibili. La Pac gioca un ruolo chiave nel supporto degli agricoltori nella transizione verso un modello agricolo più verde e resiliente.
Un altro aspetto su cui il ministro si è soffermato è il pacchetto vino, sottolineando l’importanza di tutelare la tradizione vinicola italiana. “L’Italia è leader nella produzione di vino e occupa la seconda posizione nell’export, solo dopo la Francia”, ha puntualizzato Lollobrigida. Questo riconoscimento non è solo una questione economica, ma anche culturale e identitaria.
L’Europa, secondo Lollobrigida, ha adottato approcci ideologici che hanno minacciato di escludere il settore vitivinicolo dai finanziamenti. Rivendicare il valore del vino nella cultura e nell’economia italiana è dunque fondamentale. Il vino deve essere celebrato, non demonizzato, poiché rappresenta una significativa porzione della storia e dell’identità nazionale, oltre a contribuire all’economia locale e al turismo.
Strategie per il Futuro dell’Agricoltura Italiana
Guardando al futuro, Lollobrigida ribadisce l’importanza di sviluppare strategie che integrino sostenibilità e innovazione. L’Italia deve affrontare sfide globali come la crescente domanda di alimenti, le ripercussioni del cambiamento climatico e la sicurezza alimentare. Troveranno importante spazio nelle discussioni delle prossime politiche agricole europee.
Rafforzare la ricerca e lo sviluppo nell’agricoltura è essenziale per garantire che gli agricoltori non solo si adattino alle nuove condizioni, ma anche per promuovere pratiche sostenibili che rispettino l’ambiente. Il governo italiano intende aumentare gli investimenti in tecnologie innovative e pratiche agricole che favoriscano la biodiversità e proteggeranno le risorse naturali.
Inoltre, la promozione della qualità dei prodotti italiani nel mercato internazionale rappresenta una priorità. La valorizzazione dei prodotti tipici e delle eccellenze alimentari italiane è fondamentale per il successo delle esportazioni, contribuendo a sostenere il pil nazionale e a creare posti di lavoro.
In sintesi, il futuro dell’agricoltura italiana passa attraverso scelte strategiche che uniscano tradizione e innovazione, garantendo la sostenibilità e la competitività del settore. Il ruolo di Martina alla FAO potrebbe rappresentare una leva importante per promuovere questi valori e aumentare il peso dell’Italia nelle decisioni globali in materia di agricoltura e sicurezza alimentare.
Fonti ufficiali: Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Unione Europea.
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