Meta danneggerà i suoi occhiali smart con scelte controverse e poco innovative.
Il Passato di Meta e le Sue Implicazioni Future
Una situazione già allarmante senza tener conto di Meta. Pensate alla storia di Meta con lo scandalo sulla privacy dei dati di Cambridge Analytica, alla disponibilità del CEO Mark Zuckerberg a piegarsi alle richieste di Donald Trump, e ai recenti cambiamenti nella politica di privacy per supportare l’addestramento dell’IA. Quando ci si ricorda di come Zuckerberg abbia definito “stupidi” i primi utenti di Facebook per avergli affidato i propri dati e delle sue affermazioni che chi si oppone agli occhiali intelligenti si troverà in una “grave svantaggio cognitivo”, è difficile non sentirsi inquieti. Il clima politico attuale è chiaramente sfruttato da Meta per implementare sistemi di riconoscimento facciale.
Visto da questo prospettiva, è consuetudine per Meta esplorare una funzionalità che, secondo il NYT, potrebbe permettere agli utenti di identificare sconosciuti con profili pubblici su piattaforme Meta, come Instagram. Questo è un aspetto che molte persone hanno richiesto. Potrebbe risultare utile per le persone non vedenti o ipovedenti, o per chi ha difficoltà nel ricordare i nomi durante incontri di lavoro. Ma implementare questa funzione ovunque equivale a aprire una scatola di Pandora.
Il design discreto è ciò che rende gli occhiali intelligenti efficaci; è anche ciò che li rende inquietanti. Per questa ragione, ho dedicato una buona parte della mia recensione sugli occhiali Meta Ray-Ban alla privacy. I produttori di occhiali intelligenti non hanno ancora risolto il dilemma legato ai “glasshole”, fenomeno che ha contribuito al fallimento di Google Glass.
