Meta e il caos della moderazione con i nuovi occhiali intelligenti.
Il Mal di Testa di Meta: Le Critiche alle Loro Occhiali Smart
Le occhiali intelligenti di Meta si sono trasformate in un vero e proprio incubo per l’azienda. La reazione del pubblico è stata rapida e accesa; molte persone esprimono preoccupazione per la privacy e l’aumento della sorveglianza. Purtroppo, alcuni utenti stanno utilizzando questi dispositivi per riprendere “prank” (scherzi) su persone ignare. In particolare, sono molte le donne che diventano involontarie protagoniste di contenuti sui social media, mentre uomini le filmando mentre cercano di flirtare con loro, senza alcuna consapevolezza da parte delle vittime. Quando un prodotto viene etichettato come “occhiali per pervertiti”, si presenta un problema serio.
La Risposta di Meta: Politica di Banning dei Contenuti
Secondo un rapporto di Business Insider, venerdì scorso Meta ha preso una misura eccezionale: ha deciso di bandire alcuni contenuti realizzati con i propri occhiali dalla sua piattaforma. Adam Mosseri, a capo di Instagram, ha dichiarato che i contenuti che “sfruttano le persone e le molestano, come i video di approcci amorosi”, saranno rimossi dalla piattaforma.
Apprezziamo per un momento la situazione difficile in cui si trova Meta: il suo prodotto ha permesso un comportamento così inaccettabile da indurre l’azienda a imporre un divieto sui contenuti, come a dire “Fermatevi, ci state facendo apparire male.” Mosseri ha specificato: “Non vogliamo che le persone prendano segretamente video di altri per molestarli e poi li pubblichino sulla nostra piattaforma. Stiamo cercando di combattere questo in ogni modo possibile.” Inoltre, la questione di come si sia arrivati a tale situazione solleva nuove domande da chiarire, per comprendere il significato di un divieto sui contenuti dei smart glasses e come questo sarà applicato.
