Mimit apre domande per 731 milioni destinati agli Accordi per l’Innovazione
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aperto il bando per la presentazione delle domande per accedere a 731 milioni di euro di contributi a fondo perduto destinati a progetti di innovazione industriale. Le risorse sono suddivise tra settori come automotive, materiali avanzati, robotica, semiconduttori, tecnologie quantistiche e realtà virtuale. Possono partecipare aziende di ogni dimensione con almeno due bilanci approvati, centri di ricerca e imprese di servizi, anche con progetti congiunti. I contributi coprono fino al 45% dei costi per le piccole imprese e includono un’attenzione speciale alle Regioni del Mezzogiorno.
Ministero delle Imprese e del Made in Italy: 731 milioni di euro per finanziare l’innovazione industriale
ROMA – Dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy arriva un’importante iniziativa dedicata al sostegno dei progetti di innovazione industriale di aziende e centri di ricerca. A partire da oggi e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio, è infatti possibile presentare le domande per accedere ai contributi a fondo perduto per un totale di 731 milioni di euro. Queste risorse sono state messe a disposizione con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese italiane nei mercati internazionali, puntando in particolare su innovazione tecnologica e sviluppo in settori strategici.
Il finanziamento è suddiviso in due grandi linee di intervento: 530 milioni di euro sono destinati a progetti legati a automotive e trasporti, materiali avanzati, robotica e semiconduttori. La restante quota, pari a 201 milioni, è riservata alle tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, nonché realtà virtuale e aumentata. Tale suddivisione risponde alla volontà di concentrare gli investimenti in ambiti chiave per il futuro del Made in Italy e della sua competitività a livello globale.
Possono beneficiare dei finanziamenti imprese di ogni dimensione, purché abbiano almeno due bilanci approvati e operino nei settori industriale o dei trasporti, insieme a centri di ricerca e imprese di servizi. È inoltre consentita la presentazione di progetti congiunti, che possono coinvolgere fino a un massimo di cinque soggetti. Le agevolazioni prevedono contributi diretti fino al 45% dei costi per le piccole imprese, al 35% per le medie e al 25% per le grandi. È previsto inoltre un possibile finanziamento agevolato fino al 20%, offrendo così ulteriori strumenti di supporto alle realtà coinvolte.
Una parte significativa delle risorse, circa un terzo del totale stanziato, è riservata ai progetti di ricerca e sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno, con l’intento di favorire la crescita e l’innovazione anche nelle aree meno sviluppate del paese. L’iniziativa è stata accolta con grande interesse dalle imprese, pronta a sostenere la trasformazione tecnologica e produttiva dell’Italia, valorizzando l’eccellenza del Made in Italy su scala globale.
Ministero delle Imprese e del Made in Italy: 731 milioni di euro per progetti di innovazione industriale
Da oggi fino alle ore 18.00 del 18 febbraio è aperta la finestra per la presentazione delle domande relative ai contributi a fondo perduto stanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’importo complessivo a disposizione ammonta a 731 milioni di euro, destinati a sostenere iniziative innovative di imprese e centri di ricerca impegnati nello sviluppo tecnologico dei settori strategici del Made in Italy. L’obiettivo principale è quello di rafforzare la competitività delle realtà coinvolte sui mercati internazionali.
Il provvedimento si basa sul decreto ministeriale del 4 settembre 2025 e suddivide i fondi in due principali filoni: 530 milioni di euro sono riservati a progetti legati ad automotive, trasporti, materiali avanzati, robotica e semiconduttori, mentre 201 milioni sono destinati a tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e realtà aumentata. Questa ripartizione riflette la volontà di mettere al centro la ricerca e lo sviluppo in ambiti ad alta innovazione tecnologica.
Possono accedere ai finanziamenti aziende di qualsiasi dimensione che abbiano almeno due bilanci approvati, operanti nei settori industriale e dei trasporti, oltre a centri di ricerca e imprese di servizi. È permessa la presentazione di progetti congiunti tra più soggetti, fino a un massimo di cinque, per favorire sinergie e collaborazioni strategiche. Le domande saranno valutate in base ai criteri stabiliti dal Ministero per garantire un’efficace assegnazione delle risorse.
I contributi previsti possono coprire fino al 45% dei costi per le piccole imprese, il 35% per le medie e il 25% per le grandi realtà, con la possibilità di ottenere anche un finanziamento agevolato fino al 20%. Particolare attenzione è riservata al Mezzogiorno, dove circa un terzo delle risorse sarà destinato a progetti di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo tecnologico e industriale in queste regioni.
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