Missione Artemis II: la NASA dimostra la scala delle comunicazioni laser spaziali verso la Terra.

Missione Artemis II: la NASA dimostra la scala delle comunicazioni laser spaziali verso la Terra.

Missione Artemis II: la NASA dimostra la scala delle comunicazioni laser spaziali verso la Terra.

Artemis II: Missione sulla Luna e Innovazioni nelle Comunicazioni

All’inizio del mese, la missione Artemis II della NASA ha inviato quattro astronauti in orbita attorno alla Luna, utilizzando nuovi sistemi di comunicazione laser per trasmettere immagini spettacolari sulla Terra.

In un interessante sviluppo, uno dei ricevitori non era gestito dall’agenzia spaziale statunitense. Un terminale low-cost, realizzato dalle aziende Observable Space e Quantum Opus e controllato dalla Australian National University, ha ricevuto dati trasmessi dalla navetta spaziale in orbita lunare a una sorprendente velocità di 260 megabit al secondo.

Questo successo dimostra che le connessioni ad alta capacità tra la Terra e lo spazio possono essere realizzate in modo economico, affermano le aziende coinvolte.


Un Terminale Economico e Ad Alta Capacità

Il terminale ha utilizzato il software e il telescopio di Observable Space per catturare e bloccare le trasmissioni dalla navetta Orion, insieme a un sensore fotonico sviluppato da Quantum Opus per decodificare i dati. Il costo totale del terminale è stato inferiore ai 5 milioni di dollari, in netto contrasto con soluzioni più personalizzate che possono superare i 10 milioni di dollari.

La NASA ha condotto test sulle comunicazioni laser nel profondo spazio per diversi anni, tra cui una dimostrazione di collegamenti dati con una navetta a 218 milioni di miglia dalla Terra, in rotta verso un asteroide. Artemis II ha rappresentato la dimostrazione più completa finora: i ricevitori principali della NASA in California e New Mexico, insieme al terminale sperimentale in Australia, hanno raccolto video 4K durante il volo attorno alla Luna.

Le comunicazioni laser offrono una capacità di trasmissione molto superiore rispetto alle trasmissioni a radiofrequenza, che rimangono la principale opzione di comunicazione per lo spazio. Tuttavia, i laser sono più suscettibili a interruzioni causate da nuvole e necessitano di una visibilità diretta verso il loro obiettivo. Questo sottolinea l’importanza di havere un sito di ricezione dall’altro lato del mondo rispetto agli Stati Uniti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *