Moda sostenibile, da dove iniziare davvero: Brand, scelte consapevoli e falsi miti
Uno degli aspetti più sottovalutati è la composizione dei capi. Tessuti naturali come cotone biologico, lino, lana e canapa sono generalmente più sostenibili rispetto alle fibre sintetiche, soprattutto se prodotti in modo responsabile.
Anche materiali riciclati (come poliestere riciclato) possono essere una buona alternativa, soprattutto se contribuiscono a ridurre l’uso di nuove risorse. Tuttavia, è importante ricordare che nessun materiale è a impatto zero: la differenza la fa l’intero ciclo di produzione.
Brand sostenibili: come orientarsi senza perdersi
Non esiste una lista definitiva di “brand perfetti”. Molti marchi stanno facendo passi avanti, altri comunicano più di quanto facciano realmente. Per orientarsi, può essere utile cercare:
trasparenza sulla filiera produttiva,
informazioni chiare su materiali e fornitori,
certificazioni riconosciute (come GOTS, Fair Trade, B Corp),
impegno concreto e continuativo, non solo collezioni occasionali.
Anche sostenere piccoli brand locali o artigianali può essere una scelta più sostenibile, perché riduce trasporti e favorisce economie più etiche.
