Morti di pescatori migranti: il potere incontrollato dei capitani è la causa principale.
Le Morti dei Pescatori Migranti: Un Problema Strutturale
Un nuovo studio rivela che le morti dei pescatori migranti in mare sono causate principalmente da fallimenti sistemici nel lavoro e nella governance, piuttosto che da singole negligenze in materia di sicurezza. I capitani delle navi, lontano dalle coste, controllano l’accesso al cibo, alle cure mediche e persino alla registrazione delle morti, godendo di poco controllo e responsabilità. I ricercatori hanno documentato 55 casi di pescatori indonesiani morti o scomparsi, evidenziando che le fatalità avvengono sia per abusi diretti che per negligenza prolungata.
Lo studio, pubblicato il 27 gennaio nella rivista Maritime Studies, analizza le condizioni di lavoro sistemiche che consentono ai capitani di esercitare un controllo quasi assoluto sulle condizioni di vita e di sopravvivenza dell’equipaggio a bordo delle navi da pesca d’altura, che operano in acque esterne a qualsiasi giurisdizione nazionale. La situazione diventa così prevedibile: le morti non sono incidenti isolati, ma il risultato di una governance lacunosa.
