Nordio: “Blasfemo dire che la riforma mina l’indipendenza della giustizia” alla Cassazione.
La Relazione sull’Amministrazione della Giustizia presenta le preoccupazioni della magistratura per garantire l’indipendenza e l’autonomia della giurisdizione, principi fondamentali della Costituzione italiana. Il presidente della Corte di Cassazione, Pasquale D’Ascola, sottolinea l’importanza della tutela effettiva dei diritti e il rischio di indebolire i principi costituzionali attraverso le riforme in corso. Il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, avverte della delegittimazione reciproca tra istituzioni come un pericolo per la fiducia pubblica. Infine, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, difende la riforma costituzionale, affermando che non mina l’indipendenza dei magistrati e invita a un dibattito razionale.
La Tutela dell’Indipendenza della Magistratura: Riflessioni e Riforme
ROMA (ITALPRESS) – Il primo presidente della Corte di Cassazione, Pasquale D’Ascola, ha evidenziato l’importanza di preservare l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, elementi fondamentali del sistema costituzionale. Durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha ribadito che la magistratura ha la responsabilità di assicurare che tutti i diritti vengano tutelati effettivamente, piuttosto che essere semplicemente enunciati. La sua indipendenza è vista come un presupposto necessario per garantire l’imparzialità del giudice.
In relazione alle riforme in corso, D’Ascola ha richiamato l’attenzione del Parlamento e del Governo sulla necessità di attuare impegni orientati a salvaguardare i principi costituzionali che fondano la giurisdizione, in particolare quello dell’indipendenza. Ha espresso la speranza che il dibattito su tali riforme si svolga in un clima di serenità e rispetto reciproco, evitando tensioni che possano influenzare il rapporto tra magistratura e politica.
Il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, ha segnalato il rischio della delegittimazione reciproca delle istituzioni, che può minare la fiducia dei cittadini. Ha sottolineato come sia essenziale che le istituzioni riconoscano la loro interdipendenza nel rispetto dei principi democratici fondamentali, poiché il potere giudiziario è cruciale per la democrazia e la certezza del diritto.
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha espresso la sua ferma opposizione alle accuse secondo cui la riforma in discussione minerebbe l’indipendenza della magistratura. Ha ricordato l’importanza di mantenere un dialogo razionale e costruttivo sulle riforme e ha invitato a rispettare le decisioni del popolo italiano riguardo alla proposta. Questo dibattito rappresenta un’opportunità per dialogare con tutti gli attori coinvolti nel sistema della giustizia, affinché si possano elaborare norme attuative adeguate.
Indipendenza della Magistratura e Riforme Giudiziarie
ROMA (ITALPRESS) – Il primo presidente della Corte di Cassazione, Pasquale D’Ascola, ha sollevato preoccupazioni riguardo all’indipendenza e all’autonomia della magistratura, elementi fondamentali del sistema costituzionale. Nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha sottolineato come la magistratura debba garantire che i diritti siano effettivamente tutelati, non solo proclamati. Ha evidenziato che l’autonomia non è un privilegio, ma una condizione essenziale affinché i giudici possano esercitare la loro funzione in modo imparziale.
D’Ascola ha inoltre richiesto che Parlamento e Governo prestino la massima attenzione alle riforme costituzionali in fase di approvazione, affermando che il cambiamento non deve indebolire i principi fondamentali della giurisdizione, in particolare l’indipendenza. Ha invocato un dialogo costruttivo tra le istituzioni, essenziale per evitare che si diffondano percezioni errate sulla giustizia e sui magistrati, che possano compromettere la fiducia del pubblico nel sistema legale.
Il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, ha aggiunto che qualsiasi forma di delegittimazione delle istituzioni giuridiche indebolisce il legame di fiducia tra cittadini e magistratura. Ha messo in evidenza come pressoché ogni giudice rappresenti lo Stato e il suo ruolo sia cruciale per la democrazia. È quindi prevalente mantenere un rispetto reciproco per garantire il corretto funzionamento delle istituzioni.
Infine, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha dichiarato che la riforma in discussione non minaccia l’indipendenza della magistratura, definendo tale affermazione blasfema. Ha sostenuto che il dibattito sul tema dovrebbe rimanere razionale e pacato, auspicando un dialogo con tutte le parti coinvolte, qualunque sia l’esito referendario sulla riforma.
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